Rimpianti nerazzurri: Quaresma, Coutinho e gli altri “ex” in Russia

Ecco gli ex interisti tra i protagonisti di Russia 2018

di Paolo Capano
Paolo Capano
(20 articoli pubblicati)
Brazil v Switzerland Group E - 2018 FIFA

"Ricordatevi una cosa: ogni divorzio inizia sempre con un matrimonio!".  A dirlo è Don Lorenzo (Flavio Insinna) durante il corso prematrimoniale nel film "Ex" di Fausto Brizzi. Sono circa una dozzina gli ex interisti ai mondiali di Russia. I terzini Ansaldi e Nagatomo, il buon Sainsbury, la meteora Andy Polo. C'è Joel Obi (lo si ricorda per un gol al Milan).  Ma anche Laxalt, Jeison Murillo, Banega, il talento di Ljajic. Joao Mario è al momento dell'Inter, stando alle cose formali. Presto, però, potrebbe essere un altro ex.  Ed ancora Shaqiri, Kovacic, Quaresma.  Gli errori di valutazione fatti col senno di poi ci sono per società e tifosi. 

Lo svizzero Xherdan Shaqiri, solo di passaggio alla Pinetina per i primi sei mesi del 2015, sta facendo bene agli ordini di Petkovic. Il suo gol alla Serbia ha deciso la gara. Si è trovato all'Inter al momento sbagliato, ma di certo le doti calcistiche non gli sono mai venute meno.

Il croato Mateo Kovacic si trova in un centrocampo di cristallo e lui illumina come una stellina. Agli interisti viene un magone ogniqualvolta progredisce avanti palla al piede e lancia in profondità il Mandzukic di turno. Occorre dire che la sua cessione al Real Madrid gli ha fruttato subito un bel numero di trofei e all'Inter denaro fresco. Per infierire ulteriormente, ha vinto lo stesso numero di Champions dell'Inter: tre.

Il brasiliano Philippe Coutinho non sta ricoprendo il ruolo di comprimario del fenomeno Neymar, ma sta facendo quello che gli viene bene: quello di top player devastante. La Milano nerazzurra è da diverso tempo che si sta strappando i capelli per averlo scovato e poi svenduto a troppo poco al Liverpool. Sempre in "Ex" Claudio Bisio dice: "Ragazzi, è scientificamente dimostrato: l’amore romantico e passionale finisce dopo nemmeno 1000 giorni dal nostro primo bacio. Ragazzi, rassegnatevi, prima o poi nella vita siamo tutti destinati a diventare ex". Alla fine del film, però lo stesso Bisio si ravvede, dopo aver meditato sulla prematura perdita della ex moglie. Si rende conto della sciocchezza. I dirigenti dell’Inter, vedendo Coutinho sfavillare, sono nella stessa situazione.

Ed infine, c'è Ricardo Quaresma. Lui, durante l'anno del triplete, era presente più con lo spirito che con il corpo, come quell'altro buontempone di Marko Arnautovic. I tifosi della Beneamata lo ricordano con simpatia. Un portoghese alla Cassano. “Zorro, il segno suo è la Z”. Quaresma, il segno suo è la trivela. Il marchio di fabbrica. Se fosse vissuto ai tempi di Dante, sarebbe nel mezzo del cammino della sua vita. Ha 35 anni. Ma essendo nel XXI secolo, l’aspettativa di vita s’è allungata. Quindi lui, state tranquilli, appena può, colpirà la sfera con le tre dita esterne. Chi ha visto Iran-Portogallo ne dà testimonianza.

Fonte: l'autore Paolo Capano

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