Quanto è importante questo Douglas Costa per la Juventus? L’analisi

Da sottolineare il "questo", perché da inizio anno il brasiliano ha subito una trasformazione pazzesca sotto la guida di Allegri. Analisi ai raggi X

di Giulio Zampini
Giulio Zampini
(37 articoli pubblicati)
Le tre squadre di Douglas Costa: Bayern, Shaktar e Juventus

Siamo in una domenica primaverile. Sono le 18.40, il sole si attarda a calare in tutta Italia tranne che a Torino, specialmente all'Allianz Stadium, dove si sta giocando Juventus-Sampdoria. Siamo al 40', il risultato è fermo sullo 0-0 e ai bianconeri manca il genio che accenda la lampadina, che, appunto, illumini la serata. Max Allegri decide di far entrare Douglas Costa per l'acciaccato Pjanic. Tempo 5 minuti e Mandzukic sigla l'1-0, con assist di Costa. Altri 15 minuti del secondo tempo e Howedes raddoppia, su assist di Costa; 15 minuti dopo, ancora, la Juventus chiude definitivamente i giochi con il 3-0 firmato da Khedira su assist di... Costa. Il match finisce col risultato rotondo di 3-0: sono le 19.45, ma a Torino sembra essere arrivata l'alba.

ESCALATION La prestazione di ieri contro la Sampdoria è soltanto una delle tante splendide partite che sta mettendo in fila l'esterno brasiliano. Arrivato nella finestra di mercato estiva 2017 dal Bayern Monaco per 40 milioni + 6 di bonus, Douglas Costa è entrato a Vinovo in punta di piedi, diventando piano piano il jolly di Massimiliano Allegri. Al tecnico spettava un arduo compito, ovvero quello di cercare di inculcare una mentalità più italiana in un calciatore così profondamente brasiliano come il pupillo di Lucescu. Come i nuovi arrivati in casa juventina, anche per il 27 enne ex Bayern Monaco i tempi d'inserimento sono stati lunghi: per se stesso, per non bruciare il suo talento, e per la squadra, poichè ancora principiante nel conoscerne i suoi meccanismi.

ARMA IN PIU' Non lo scopriamo certo ora. Nel 2010 è stato inserito nella lista dei migliori calciatori nati dopo il 1989 stilata da Don Balón. Quando entra a gara in corso spacca le partite, quando parte titolare garantisce strappi e accelerazioni fin dal primo minuto. Fin qui il 27 enne brasiliano ha realizzato  7 assist e 3 goal in 25 match di serie A. Non male per essere il suo primo anno.

CARATTERISTICHE TECNICHE Di bassa statura (170 cm), Douglas Costa nasce come centravanti allo Shaktar, per poi diventare esterno offensivo nel bayern e tutt'ora alla Juventus. Stiamo parlando di un  giocatore duttile, con eccellenti doti tecniche (specie nell'uno contro uno) e di grande velocità, accelerazione e imprevedibilità. Inoltre, è dotato di un ottimo cross che lo ha reso negli ultimi anni uno dei migliori assistman della Bundesliga.

Di piede mancino, può destreggiarsi in qualunque modulo offensivo, venendo impiegato sia sulla fascia destra che sinistra. Predilige giocare sulla fascia destra per poter rientrare sul suo piede naturale e provare il tiro, essendo capace di andare facilmente al tiro con entrambi i piedi.

Mister, spegni le luci. Illumina Douglas Costa

Fonte: l'autore Giulio Zampini

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