Qualcuno volerà sul nido di Ronaldo e Messi?

Dal 2008 i due occupano a turno la graduatoria del miglior giocatore dell'anno, ma forse questa volta qualcuno può interrompere questa tradizione...

di Edoardo Gori
Edoardo Gori
(104 articoli pubblicati)
A un passo dalla doppia impresa

Dopo l’affermazione nel 2007 di Kakà, nell’albo d’oro del Pallone d’Oro si sono susseguiti ininterrottamente solamente due nomi e due cognomi: Lionel Messi (dal 2009 al 2012 e 2015) e Cristiano Ronaldo (2008, 2013, 2014, 2016, 2017). Un duopolio che, eccezion fatta per il 2010 e il 2014, non ha mai traballato nonostante i due abbiano superato la trentina. Quest’anno però, complici i Mondiali in Russia, la monotonia potrebbe interrompersi, soprattutto se si guarda ai successi stagionali.

Ronaldo è forte del trionfo in Champions League col Real Madrid, ma ha fallito l’appuntamento con la propria nazionale, rischiando pure di essere espulso nel match contro l’Iran. Messi, a parte il successo del Barcellona nella Liga, ha ben poco di cui essere orgoglioso in questa stagione: eliminazione clamorosa ai quarti con la Roma e figuraccia con l’Argentina ai Mondiali. Assurdo anche solo pensare che possa essere un candidato serio. Perciò, il regno del portoghese è seriamente a rischio, anche se tra i pretendenti in lista ci sono molte variabili: il primo da segnalare è senza dubbio Luka Modric, l’asso del Real che ha vinto la Champions e sfiorato l’impresa con la sua Croazia nel torneo mondiale, di cui è stato nominato miglior calciatore. Ha però giocato malino la finale di Mosca, dando così qualche chance a chi invece in quella notte ha sollevato l’ambito trofeo.

Tra i francesi campioni ci sono così molti nomi, ma da tenere d’occhio sono senza dubbio tre: Mbappé, Griezmann e Varane. Il primo paga però le scarse prestazioni del suo Paris Saint-Germain in Europa, nonostante abbia dimostrato  di meritare la fascia di giovane più promettente della sua generazione. Forse è ancora un po’ acerbo, ma se gioca così sarà solo questione di tempo. Poi c’è Antoine Griezmann, autore del gol del 2-1 in finale e trascinatore della nazionale di Deschamps. Conta anche il trionfo nell’Europa League col suo Atletico Madrid, successo che potrebbe contargli molto se la giuria internazionale valutasse anzitutto le vittorie in stagione. Con questo parametro davanti a lui c’è solo un giocatore: Raphael Varane, divenuto il calciatore più vincente degli ultimi quattro anni grazie alle tre Champions di fila col Real e al Mondiale con la sua Francia. Il precedente di Fabio Cannavaro potrebbe agevolarlo, ma è anche vero che nel 2006 il Capitano Azzurro fu un vero e proprio muro, mentre Varane ha mostrato qualche volta il fianco sia nel club (vedi la sfida con la Juve) che in nazionale. Il palmares non si discute, il resto sì.

Potrebbero bastare a questi quattro uomini tali fattori per abbattere il dominio di Cristiano Ronaldo (con Messi non pervenuto)? Le vittorie sono dalla loro, ma sul piano delle prestazioni forse è ancora il portoghese il numero uno. Soltanto l’inverno ci dirà quale parametro surclasserà gli altri nella testa dei giudici.

Doppia vittoria storica
Fonte: l'autore Edoardo Gori

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