Quagliarella è pronto per essere “l’uomo dei sogni”

Il centravanti sampdoriano è ad un passo dall'undicesima marcatura consecutiva che gli permetterebbe di eguagliare il record di Batistuta

di Leandro Malatesta
Leandro Malatesta
(103 articoli pubblicati)
UC Sampdoria v Chievo Verona - Serie A

La storia, quella con S maiuscola a volte ci regala appuntamenti impossibili da prevedere in modo razionale. Non possiamo sapere cosa stia passando in questi giorni nella testa di Fabio Quagliarella ma ciò che è certo è che per il calciatore della Sampdoria queste siano ore molto intense. La partita di sabato contro l'Udinese è una di quelle gare che potrebbero far nascere il famoso appuntamento con la Storia citato in apertura di articolo. Se infatti Quagliarella dovesse andare a segno contro la propria ex squadra (Udinese) sarebbero 11 le partite consecutive con goal da parte del centravanti che eguaglierebbe così il record detenuto da Gabriel Batistuta. Record che perdura dal 1994. I record sono fatti per essere battuti ma non tutti rappresentano uno stesso livello di fattibilità.  Andare a segno in serie A non è affatto affar semplice vista l'organizzazione e l'attenzione ai dettagli soprattutto in fase difensiva da parte dei nostri club, ed è proprio per questo che quanto fatto finora dal centravanti blucerchiato è qualcosa di grandioso.

Ma come sempre per ottenere la gloria vera occorre talvolta fare un passo in più (o magari due), passo che è proprio quello mancante all'ex giocatore di Napoli e Juve. Si è detto dell'importanza dell'impresa (sportiva) che è pronta ad ammantare di eterno lo stadio genovese qualora il numero 27 dovesse entrare ancora una volta nel tabellino dei marcatori ma nel contempo è ancor più giusto sottolineare come Quagliarella sia vicino a tutto ciò nell'anno in cui egli spegnerà 36 candeline sulla propria torta di compleanno. Un celebre adagio recita che l'età non conta ma quando ti ritrovi su un campo da calcio a dover affrontare avversari che hanno dieci o quindici anni in meno di te (con dalla loro la conseguente "freschezza fisica") bisogna essere preparati in modo eccellente sotto ogni aspetto ed è proprio quello che emerge vedendo giocare l'attaccante sampdoriano. Chissà se Roberto Mancini sul proprio quaderno degli appunti abbia annotato il nome di Quagliarella per le prossime convocazioni azzurre ma va detto che se ciò dovesse accadere sarebbe cosa legittima.

In un campionato che in vetta non regala grosse emozioni, quella dei record è una competizione nella competizione che sa accendere entusiasmi e fantasie. A ottobre si era già arreso Piatek che con la (ormai vecchia) casacca del Genoa si era fermato a sette gare consecutive contrassegnate da una o più marcature messe a referto. Ora il testimone è passato in altre mani (o meglio dire piedi) e  c'è da scommetterci che in casa Samp tutti quanti saranno pronti a dare qualcosa in più del solito per far segnare ancora il proprio giocatore simbolo. Quagliarella è un po' come Kevin Kostner ossia "l'uomo dei sogni" come recita l'omonima pellicola cinematografica del 1989, perché i sogni sono espressione di quella voglia di non arrendersi mai per inseguire ogni giorno strade inesplorate. 

UC Sampdoria v Chievo Verona - Serie A
Fonte: l'autore Leandro Malatesta

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