Punite i tifosi veri, così gli ultras potranno continuare a ricattare

I provvedimenti, apparentemente punitivi, colpiscono solo i tifosi che vanno allo stadio per divertirsi. Chiudere curve e stadi è inutile e stupido.

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(404 articoli pubblicati)
SV Werder Bremen v Bayer 04 Leverkusen -

Chiudere gli stadi e vietare le trasferte è la risposta sbagliata, così si puniscono i tifosi veri”, ha detto il ministro dell’Interno  Matteo Salvini.  E' la prima, e credo che sia l'ultima cosa con la quale potrò mai essere d'accordo con l'attuale ministro dell'Interno. Ma la vita è strana, a volte riesci ad essere concorde con persone le cui idee sono lontanissime dalle tue. Ma sullo sport non si può che ragionare in questo senso. Parlano di questo i numeri. I maledetti numeri: in uno stadio da 70.000 posti, sono solo due o trecento i cretini (un numero altissimo comunque), quindi la stragrande maggioranza dei cosiddetti tifosi perbene sarebbe penalizzata. 

L'Inghilterra negli anni 80 ha avuto lo stesso problema e con una adeguata prevenzione, con campagne di sensibilizzazione e con il lavoro della polizia ha ridotto di molto, quasi azzerandolo completamente. A questo ha poi contribuito la creazione di stadi moderni, diventati veri luoghi d'incontro, senza quelle orribili barriere di polizia figlie dell'inciviltà  che regna in Italia. E lo spettacolo ne ha guadagnato e nonostante l'avvento della pay tv gli stadi sono sempre pienissimi.

In Italia no, perché esistono delle regole che valgono solo per gli stadi (vere e proprie zone franche) ma che non valgono per il vivere civile. Ad esempio se io aggredissi le forze dell'ordine finirei in galera automaticamente: dentro uno stadio al massimo mi daranno un Daspo che potrò, con adeguate connivenze e coperture, tranquillamente bypassare.  Questa è la cosa che va cambiata, il calcio per questi delinquenti è solo un amplificatore, come un megafono, per farsi vedere e per poi vantarsi, anche sui social.  Ed è anche un fatto economico: minacciando le società di prendere multe o squalifiche si ottengono  favori. Si chiamerebbe estorsione! Fatta da persone che si associano per compiere atti criminosi: si chiamerebbe associazione a delinquere!

Si chiamerebbe...ma in realtà al massimo si riduce a provvedimenti risibili e si chiama inaccettabile permissivismo. E la Digos  conosce già tutti questi soggetti e non potendo, anche a causa di leggi non adeguate, fare prevenzione li lascia liberi per poi intervenire solo quando ormai è troppo tardi. “Occorrerebbe dare un segnale di cesura forte ricorrendo anche a una pausa delle manifestazioni sportive”, ha commentato invece il presidente del consiglio Giuseppe Conte. “Un segnale andava dato. Ma tanta gente va allo stadio con un atteggiamento positivo, quindi non credo che serva sospendere il campionato”, secondo il sindaco di Milano Beppe Sala.

Due posizioni diverse, anche se io sono favorevole al "milanese imbruttito" Beppe Sala: sindaco moderno che sta traghettando Milano verso un radioso futuro, ha sicuramente visioni più attinenti alla realtà. Alla fine le sospensioni del campionato sono state fatte, messi dei tornelli, fatte delle tessere del tifoso che hanno allontanato i veri supporters (quelli che per intenderci fanno prestiti per prendere anche un singolo abbonamento o l'entrata domenicale allo stadio) dallo spettacolo live. Questi provvedimenti non servono e non sono seri.

Il razzismo poi è strumentale all'obiettivo di questi gruppi criminali (ultras vuol dire questo ormai in Italia):  non è vera discriminazione anche perché io ogni squadra ci sono giocatori di ogni provenienza idoli assoluti per cui non vale questo. Balotelli veniva insultato ad esempio non per il suo colore della pelle, se vogliamo capirlo, ma per la sua sbruffoneria e il suo modo di essere. Almeno quello che traspariva dai social e dalle dichiarazioni.  Per capire quel che dico: vi immaginate l'Inter del triplete? Maicon, Eto'o, Ramiro  Cordoba (uno dei più amati con capitan Zanetti) hanno mai ricevuto dai propri supporters qualche epiteto razzista? Mai!  Sottolineare anche i cori di questi delinquenti e non ignorandoli come dovrebbe essere fatto ha alimentato il mito di questi ultras e la loro forza estorsiva. Pensiamoci.

Borussia Moenchengladbach v VfB Stuttgar
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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