Il mio personale sogno nel cassetto

Io ho molto sofferto nella mia vita e non aggiungo altro ma cullavo un sogno forse

di Mario giovanni Cardamone
Mario giovanni Cardamone
(285 articoli pubblicati)
Arbitro

Mi sono sempre diviso fra colui che fa eseguire le regole in campo avendo svolto il ruolo di arbitro di calcio nella sezione stupenda e favolosa di Molfetta iniziando dall'anno 1999 e poi giocando con gli amici non sempre gli stessi in porta ma nel campo di calcio a 5.

Quindi per me il calcio è la pietra miliare su cui ho edificato i miei hobby e come contorno ci metto la partecipazione ininterrotta al fantacalcio organizzato dalla redazione a cui omaggio di questo articolo ovvero per la Rosea Gazzetta dello Sport e nell'anno d'oro 2003 sono arrivato 47 in quella generale finale e pure nella classifica del girone di ritorno ho colto nel segno.

Quindi per me il calcio giocato e quello interpretato e quello vissuto sulle spalle dei calciatori da me scelti nel caso del fantacalcio stesso è sempre stato qualcosa di magico e profetico.

Ma a differenza di molti padri che indirizzano il figlio alla scuola calcio e lì si formano i talenti del domani dovevo capire da me che potevo avere uno splendido futuro come portiere di calcetto in Italia e avrei potuto giocare a livelli alti tipo in serie A-1 e regalarmi questa opportunità.

Peccato davvero perché sicuramente e non scherzo avrei rivaleggiato agli Europei e ai Mondiali con il più forte portiere di tale sport in Italia tale Mammarella a cui mi sono sempre ispirato per come è stato forte e per il suo carisma invece per le cose matte tipo una sera in una partitella ho parato con una rovesciata una mia idea e ho riproposto un'altra sera la mossa dello Scorpione del folkloristico portiere colombiano Higuita.

Insomma il mio sogno doveva essere fare il portiere di calcio a 5 fin dai 16-17 anni e raggiungere livelli alti con il duro e massacrante allenamento quindi un'occasione gettata al vento davvero.

Ora con un gomito sinistro lesionato per una sciagurata caduta da un ponte gioco a volte sempre in porta a calcetto infrangendo il diniego dei medici ma paro a mezzo servizio e comunque a volte a 38 anni che ho regalo ancora pezzi di bravura.

Mario rimprovera a Mario stesso che doveva avere questa idea a tempo debito.

Ma oramai il presente è questo e si augura almeno di regalare comete e bagliori le poche volte che deciderà di scendere in campo e questo per dimostrare che la disabilità è superabile con sforzo e intuito e tutto sta nel credere in ciò che si fa.

Vai Mario regalaci sempre cose belle ora e nel prossimo futuro.

Portiere di calcio a 5
Fonte: l'autore Mario giovanni Cardamone

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