Per l’Inter sarebbe meglio perdere in Champions

Una vittoria contro il Tottenham, infatti, oscurerebbe i problemi che ha la squadra e procrastinerebbe il cambio della guida tecnica

di Luigi Tuveri
Luigi Tuveri
(29 articoli pubblicati)
ZSC

Sì: per l'Inter sarebbe meglio perdere in Champions. Spiace per gli ottantamila che domani affolleranno San Siro ma si sa, i tifosi non hanno memoria e giustamente nell'apoteosi della diretta di un gol dimenticano tutto. La gioia per il gol della tua squadra del cuore oscura la realtà, nega il passato e relega il futuro a una sequela di speranza e di blablabla.

La realtà è che con una società che pensa solo al merchandising e con la solita campagna acquisti sbagliata (non entro nei dettagli ma direi che la spesa sconsiderata per un trentenne che non ha mai vinto nulla se non la gara della capigliatura più interessante e, ad esempio, ne dico un altro, l'acquisto dell'UFO Keita, probabile prossimo pacco da spedire in qualche squadra cinese, dicono già molto) e con Spalletti che più che un creatore di gioco è un creatore di problemi dentro e fuori dal campo, c'è ben poco da avere fiducia.

Assurdo sapere che Antonio Conte passi il tempo a mangiare pop-corn e a preparare le esche per una battuta di trote lungo il fiume e che l'Inter non pensi a dargli in mano la squadra. Massimo rispetto per l'uomo Spalletti e stima, ma credo che la carriera dei due Mister parli per loro. Conte ha vinto e pare avere voglia di vincere ancora, Spalletti ha vinto ben poco di serio e soprattutto ha lo sguardo triste e confuso di chi chiede solo "esoneratemi, perché ho dato tutto quello che avevo".

Discorso tecnico. Semplice. La partita con il Parma è la solita partita spallettiana vista e stravista. Tutti all'attacco dal primo secondo come pazzi furiosi, senza testa. A volte va bene, ma se non segni (e spesso l'Inter non segna), la squadra va giù di fiato e di gambe, si allunga e prende gol.

Gagliardini non è un giocatore da Serie A (con lui in campo è come giocare in 10 contro 12). Dalbert vale 3 milioni non 30. Handanovic è annoiato. Bene Skriniar, D'Ambrosio e Asamoah (anche se si starà chiedendo chi glielo ha fatto fare), De Vrij così così. I croati predicano nel deserto. Poi il nulla. E Icardi, che si è presentato all'avvio di stagione in forma come Balotelli, non fa reparto da solo. Non capisco come mai l'Inter non possa giocare con una vera seconda punta, rinunciando a Candreva. Perisic è infatti in grado, fisicamente e mentalmente, di attaccare sia a destra che a sinistra, la doppia ala non serve. Karamoh sarebbe stata un'ottima seconda punta, lo era, se non lasciato a giocare sulla fascia a litigare con i terzini, aveva spunto e dribbling e velocità, ma qua torniamo d'accapo e alle strane idee dell'allenatore e di Ausilio

Quindi sì: una vittoria contro il Tottenham oscurerebbe i problemi e procrastinerebbe il cambio della guida tecnica. Urge Antonio Conte.

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Fonte: l'autore Luigi Tuveri

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1 COMMENTI

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  1. The Edgo - 2 anni

    Leggere questi articoli dopo una serata come ieri è veramente bellissimo. Vincere fa sempre bene, chi non lo capisce è meglio che stia zitto.

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