I paragoni nello sport: un male da cancellare

Molto spesso fare paragoni nello sport è qualcosa che capita molto spesso ma la maggior parte delle volte possono risultare dannosi per gli atleti in questione

di Luca95 Meringolo
Luca95 Meringolo
(111 articoli pubblicati)
Real Madrid CF v Real Valladolid CF - La

Mi è bastato poco per scrivere l'articolo di oggi, sentire un paragone tra Bennacer e Pirlo. E' stato questo l'imput ma era già qualcosa di cui volevo parlare da tempo, come un tarlo che tormentava i miei pensieri.  C'è da fare subito una premessa, non tutti i paragoni sono deleteri, spesso sono utili per paragonare la tipologia di calciatori e la loro interpretazione di un ruolo ma molto spesso questo concetto viene portato all'estremo. 

Seguo ormai il calcio da circa 15 anni e in questo arco temporale ne ho sentito di tutti colori, ad irritarmi è un'espressione in particolare, parlando di un calciatore questa espressione viene frequentemente usata, Tizio è il nuovo...Maradona. Personalmente penso che fare questo tipo di paragoni sia molto deleterio soprattutto per gli stessi atleti, in genere sono ragazzi giovani, che ancora hanno dimostrato già qualcosa ma che hanno ancora una lunga carriera davanti. Ve lo giuro e vi posso dire che in questo periodo ho già sentito parlare del nuovo Donnarumma e del nuovo De Ligt e stiamo parlando di 2 ragazzi nati nel 1999 che ad oggi hanno 20 anni. Non è un po troppo presto addirittura parlare di nuovi  Donnarumma e De Ligt? Probabilmente si però nonostante tutto molti continuano a farlo, non rendendosi conto che c'è chi rischia di essere schiacciato dalla pressione. Non prendiamoci in giro, il calcio è uno sport molto mediatico, la pressione c'è, inutile nascondersi dietro un dito, però in questo caso il troppo è troppo...i ragazzi specialmente quelli più giovani hanno bisogno di tutto e possono sicuramente fare a meno di queste scomode e in alcuni casi ridicole etichette. 

Come se un calciatore da solo non fosse mai abbastanza bravo, come se si dovesse addirittura vergognare del suo nome, del suo ruolo e addirittura della sua nazionalità ed avesse bisogno di uno "scomodo" paragone per emergere. Secondo me 2 sono i motivi per cui nasce questa espressione, il primo motivo è sicuramente il più innocente, prendere un giocatore e far capire attraverso il paragone le sue caratteristiche e la sua interpretazione del ruolo oppure di un determinato tipo di calcio e spesso si eccede nei termini di paragone

Il secondo motivo, secondo me i peggiore è quello di far ingoiare una pillola amara mediaticamente ai tifosi. Mi spiego meglio, massimo rispetto per Bennacer, ma il paragone con Pirlo ad oggi è azzardato, magari sarà anche più bravo e si parlerà di Bennacer ma ad oggi la trovo una cosa degradante e una mancanza di rispetto per un ragazzo di soli 22 anni che ancora ha tutto da dimostrare e soprattutto una mancanza di rispetto verso i tifosi. Bennacer ad oggi non è Pirlo e questo va detto con la massima onestà intellettuale. 

Come ad oggi Vinícius Júnior (Tanto per dire un nome a caso) non è il nuovo Pelè e sono sicuro che un talento come lui non ha certo bisogno di questo paragone per fare carriera. Poi ci si sposta sugli allenatori, da quando Guardiola al primo anno vinse i 6 titoli con il Barcellona molte squadre hanno cercato di riproporre questo modello fallendo clamorosamente. 

Anche un grande allenatore come Sarri viene paragonato ad Arrigo Sacchi, storie simili ma simili non vuol dire uguali. Ogni situazione è diversa. Prendo l'esempio di Marco Giampaolo, viene paragonato allo stesso Sacchi ma anche a Sarri, come se i media fossero sicuri che ripercorrerà le orme di questi illustri personaggi (Gli auguro questo e anche di più) ma così come nel caso dei calciatori la trovo una cosa avvilente, Giampaolo non è Sacchi e non è Sarri, è semplicemente Marco Giampaolo che ha una grande opportunità con il Milan e ha tutto da dimostrare. 

Nel calcio si può prendere esempio, ma non si può copiare, ogni situazione è diversa, ogni squadra vive delle dinamiche diverse, ogni allenatore con poca gavetta al Milan è paragonato a Sacchi e Capello, ogni allenatore (Tranne Antonio Conte) dal carattere "duro" che sieda sulla panchina interista è paragonato a Mourinho, consiglio meno paragoni e più rispetto per tutti. 

Fonte: l'autore Luca95 Meringolo

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.