Ode agli infortunati: cadere da atleti e rialzarsi da guerrieri

Cuore e grinta per sentirsi, inesorabilmente, più forti di prima

di Riccardo Sanna
Riccardo Sanna
(9 articoli pubblicati)
FUSSBALL UEFA POKAL 0102 FEYENOORD ROTTE

Conosco davvero molti atleti che hanno fatto sport per tanti anni e che,  comunque, sono riusciti a sfuggire dalla sciagura dell'infortunio. Conosco altrettanti atleti che, invece, durante la propria carriera sportiva, ci hanno dovuto convivere. Una questione imprevedibile e maledetta, l'infortunio.

Sarà forse una questione di muscolatura e/o ossatura o di scarso allenamento. O forse è solo sfortuna. Fatto sta che quando quest'ultima incontra la vita dello sportivo, non è mai un piacevole appuntamento. La caviglia, il ginocchio, la spalla, le braccia, i tendini ecc. ecc. La lista è lunghissima: a giocare al pallone, sport fisico e di contatto, si rischia veramente di farsi male. Fratture, distorsioni, slogature; si va persino sotto i ferri, nei casi peggiori. Giorni infiniti di pausa estenuante: settimane lunghissime e mesi che non finiscono più. Ed è terribile quando, con il gesso alla gamba o con delle viti sottopelle che ti impongono lo stop, si è costretti a guardare gli altri. Si è costretti ad attendere. E l'attesa è logorante e difficile da gestire. Perché a me? Perché di nuovo a me? Riuscirò a essere quello di prima? Al dolore fisico si aggiungono i turbamenti mentali. Non c'è pace, per l'infortunato, nel periodo di pausa obbligatoria e conseguente riabilitazione. Dall'esterno, come è ben noto e con leggerezza, qualcuno penserà: "Si curi, poi tutto passa". E invece non è così. Non funziona in questa maniera perché, soprattutto chi è recidivo, sa che dovrà sudare più degli altri, se vorrà tenere il loro passo. L'infortunato sa che, oltre alla fisioterapia, dovrà metterci del suo, dovrà richiedere l'ausilio del cuore e di tutte le energie di cui dispone, per ritornare quello di prima. Subentra nella testa un atteggiamento cruento, tipico della battaglia. Come in una guerra che è lunga ed estenuante e che se ne esci vivo potrai ancora far parte della sfida. In questa guerra, tante piccole battaglie, nelle quali se non ci metti un impegno smisurato e tutto te stesso, soccombi. Se invece combatti a muso duro e stringi i denti e la fatica te la fai scivolare addosso  affrontando il tutto con la tempra di un vero guerriero, di battaglia in battaglia prosegui, pugni chiusi e sguardo lucido, fino a giungere al momento finale. Dove stanco e stremato, sarai anche felice. In quel preciso istante, sarai pronto. E raggiunto quello step, un piacevole profumo, che ricorda quello della vittoria, inizierà a fluttuare nell'aria.

L'infortunio ti mette rigorosamente alla prova. Spreme ogni tua risorsa e fa vacillare le certezze. E quando sei nuovamente arruolabile e ti rimetti gli scarpini e la divisa di gioco e sul campo corri e sudi e ti fai sentire, fisicamente e verbalmente, una voce si insinua lentamente fra i tuoi pensieri: "non temere, ce la puoi fare, ce la devi fare". E allora quel dolorino che ancora non è smarrito del tutto, non lo senti più. E i piedi vanno più veloci e i palloni di testa devono essere tuoi e quindi le marcature diventano più strette e non passa nessuno e appena puoi, magari, ti smarchi dall'uomo e superi le linee avversarie e poi, se il compagno è preciso, può giungere un cross, in area di rigore, e tu ci sei arrivato lì con tutto il peso di quel che hai subito e, incurante dell'ossigeno che sta venendo a mancare, colpisci al volo la sfera e il portiere non ci arriva e si gonfia la rete. E la gente sugli spalti urla di gioia e tutti i compagni ti saltano addosso per festeggiarti. Hai fatto gol. Ecco: la rivincita è servita. Superate le battaglie hai vinto la guerra.  E ti senti, inesorabilmente, più forte di prima.

Fonte: l'autore Riccardo Sanna

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.