Nuova lesione al crociato: Pavo, non mollare!

‘Pavogol’ piomba nuovamente nell’incubo dopo l’infortunio rimediato ad agosto, ma tifosi e colleghi lo invitano a resistere con coraggio.

di Fanny Boninu
Fanny Boninu
(15 articoli pubblicati)
Pavoletti esulta dopo un gol

Nuova tegola in casa Cagliari, nuovo dramma per Leonardo Pavoletti: la società, con un comunicato ufficiale, ha diffuso la notizia del ulteriore infortunio, che ha gelato inaspettatamente un’affezionatissima tifoseria, in trepidante attesa per il ritorno dell’attaccante a marzo. Sempre lesione al crociato, sempre alla gamba sinistra. Il tempo torna indietro senza scampo a quel maledetto Cagliari-Brescia che aveva momentaneamente sospeso la sua partecipazione ad una stagione simbolicamente importantissima, ossia il centenario dalla fondazione della squadra e i cinquant'anni dallo scudetto.

Pavoletti è sempre stato molto amato dal suo pubblico, che ne apprezza il carattere schietto e affabile, l’attaccamento alla maglia, i numerosi gol, soprattutto le magie di testa. La sua è la storia di un ragazzo qualunque, non solo nel calcio. Il suo percorso non è stato semplice né lineare: capisce col tempo le difficoltà e le rinunce che l’ingresso in un mondo tanto delicato comporta, affrontando una fase di crisi che può mettere seriamente a rischio la concretizzazione del suo sogno.

Come ha più volte dichiarato, nella stagione 2010-2011, in cui ha giocato nelle serie inferiori con Juve Stabia e Casale, tutte le speranze sembrano andare in pezzi. Sono pochi i calciatori che raccontano questo tipo di difficoltà, chissà quanti l’avranno affrontata, sicuramente sono moltissimi i ventenni che di fronte alla possibilità della realizzazione personale assaporano il rischio di poter non andare sino in fondo, provano l’amarezza di un futuro che potrebbe non essere come lo si è sempre desiderato. In questo Pavoletti è un esempio: ci insegna che quando si teme di perdere l’ultimo treno bisogna investire tutte le proprie energie per provare a saltare a bordo, per spazzare via almeno i rimpianti. Perché può succedere che poi, su quel treno, si riesca anche a salire, e a trovare un posto di tutto rispetto. Il Pavo c’è riuscito e, una difficoltà alla volta, la scorsa stagione ha superato il proprio record personale di reti nel corso di un campionato, ha esordito in Nazionale e segnato il suo primo gol.

Quest’anno l’obiettivo era fissato sull'Europeo e su questa ricorrenza magica che in Sardegna faceva rialzare la testa e riportava alla mente tanto orgoglio e tanta soddisfazione. 

Ma caro Pavoletti, non temere: i guerrieri lottano dapprima contro la sorte, contro le percentuali, contro la realizzazione della combinazione che sbaraglia i piani, ma quando si dimostrano più forti di ciò che può e non può succedere, gli avversari diventano solo uno stimolo per crescere ancora. Chiunque ami la magia di questo sport e non si arrenda ad accettare l’eclissi dei sogni ti augura di rigenerarti dalle tue stesse ceneri come nella vita hai già fatto, col sorriso e con umiltà.

Intanto i tuoi tifosi ti aspettano. Intanto la Sardegna Arena sarà ancora affollata di bambini che sfoggiano trionfanti il numero 30 sulla maglia rossoblù, pronti a far tremare l’aria, come l’anno scorso hanno fatto per ben sedici volte, dopo un gran gol, meglio se di testa, al grido entusiasta: Pa-vo-let-ti!

Fonte: l'autore Fanny Boninu

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