Mourinho e i “calciatori attori”. Ma se sul palcoscenico salisse lui?

Alcuni giorni addietro il tecnico portoghese aveva definito "ottimi attori" alcuni dei suoi giocatori e così può essere divertente giocare tra realtà e finzione

di Leandro Malatesta
Leandro Malatesta
(128 articoli pubblicati)
Manchester United v Tottenham Hotspur -

Che José Mourinho non cerchi mai la via semplice o scontata è ormai cosa nota. L'allenatore del Manchester UTD ha sempre mostrato al mondo le proprie istrioniche esternazioni senza mai celare la voglia di accattivare e spiazzare al contempo.

L'allenatore portoghese non è venuto quindi meno alla propria fama quando l'altro giorno in conferenza stampa ha affermato che "molti dei miei giocatori sono degli ottimi attori" .

In diversi sono subito partiti alla ricerca di chi fosse entrato nel mirino dello Special One viste anche le storie tese che sembrano palesemente consumarsi all'interno dello spogliatoio dei diavoli rossi.

Ma se per un attimo provassimo a prendere alla lettera quanto detto dall'ex tecnico dell'Inter e se lo trasponessimo in modo virtuale sotto le luci della ribalta (in mezzo agli attori di professione) l'effetto conseguente potrebbe risultare interessante. In modo giocoso assisteremmo ad interviste e conferenze stampa di diretta matrice teatrale.

Lo stesso Mourinho dopo un match terminato senza alcuna rete realizzata dai suoi ragazzi esordirebbe in proscenio in tal modo "si lamentano della scarpa ma dovrebbero lamentarsi del piede" traendo così spunto dall'opera "Aspettando Godot" di Samuel Beckett o magari per incitare e spronare gli undici in campo a mettere a segno un goal nei minuti finali potrebbe pensare a "Le baccanti" di Euripide ed urlare "il tempo è breve, chi insegue l'immenso perde l'attimo presente".

C'è comunque materiale in abbondanza anche per rivolgersi all'arbitro; in caso di pioggia incessante e relativo dubbio del direttore di gara se sospendere o meno la partita, l'allenatore di Setubal aprirebbe il copione del "Duello" di Anton Chechov e avvicinandosi alla giacchetta nera direbbe "quando il diluvio ci minaccia non bisogna temere di bagnarsi i piedi"

Mou che in Inghilterra ha costruito molte delle sue fortune potrebbe naturalmente attingere allo Special One del teatro inglese e mondiale; quell'William Shakespeare dal quale almeno una volta nella vita noi tutti abbiamo attinto dal proprio repertorio operistico . Così per motivare e spingere verso la maturità sportiva i calciatori del Manchester sarebbe perfetta la frase dell'Amleto "sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere".

Ma in fin dei conti questo è solo un gioco e crediamo che se Mourinho decidesse mai di porlo in atto probabilmente farebbe sue le parole del "Pigmalione" del grande George Bernard Shaw (senza nulla voler togliere a Luke Shaw, terzino del Man UTD) e precisamente "felice è l'uomo che può vivere della sua passione". 

Manchester United v Tottenham Hotspur -
Fonte: l'autore Leandro Malatesta

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