I Mondiali e il tifo fuori dal coro: viaggio tra le Nazioni outsider

In cinque si contendono la vittoria finale secondo i bookmakers, dietro di loro un plotone di pretendenti al titolo che potrebbero regalarci grandi sorprese.

di Simone Sagulo
Simone Sagulo
(6 articoli pubblicati)
Final Draw for the 2018 FIFA World Cup Russia

Argentina, Brasile, Francia, Germania e Spagna: in rigoroso ordine alfabetico, sono queste cinque le nazionali indicate dai bookmakers di tutto il mondo per aggiudicarsi la Coppa del Mondo di Russia 2018

In assenza degli Azzurri, ci ritroveremo a tifare per le altre "grandi" in lizza per il trofeo, ma se volessimo dare uno sguardo alle possibili sorprese di questo Mondiale? 

Partiamo dalla Russia padrona di casa, che non ha grandi nomi ed è reduce da una serie di sconfitte nelle amichevoli pre-Coppa, ma all'esordio di Mosca ha schiantato l'Arabia Saudita con un pokerissimo e sulle ali dell'entusiasmo potrebbe sovvertire i pronostici, anche grazie al sostegno del pubblico di casa. Attenzione a Golovin, talento in orbita Juve, e il possente bomber Dzyuba.

L'Inghilterra di Southgate deve interrompere una maledizione che dura da 52 anni (primo e unico successo in Coppa del Mondo nel 1966) e per farlo si affida alla classe dirompente di Dele Alli e la potenza e il fiuto del gol di Harry Kane, gioiello del Tottenham; manca forse qualcosa sopratutto tra i pali e in difesa, anche se Alexander-Arnold sembra già una scommessa vinta.

Il Portogallo di CR7 non è nel lotto delle favorite, ma desta molto interesse perchè l'asso del Real Madrid è chiamato a scrivere la leggenda e regalare uno straordinario "doblete" ai campioni europei 2016 e perchè i lusitani sono un mix di talenti emergenti (Goncalo Guedes e Andrè Silva, tutt'altro giocatore in Nazionale) e usato sicuro (Joao Mario, Moutinho, Pepe e il "trivela" Quaresma ad esempio). 

Non dispiace il Belgio di Mertens, Lukaku e Hazard, generazione davvero prolifica chiamata ad una definitiva consacrazione, ma se puntate ad una nazionale fuori dagli schemi non sottovalutate la Danimarca, che in mezzo al campo può vantare l'estro di Eriksen (altro gioiello Tottenham) e davanti Dolberg e Pione Sisto non sono gli ultimi arrivati. 

Attenzione anche a chi si qualificherà dal Gruppo H, forse il più incerto dell'intero Mondiale: la Polonia pesca tanto e bene dal nostro campionato con ben 7 giocatori che militano da noi (su tutti Zielinski, Szczesny e Milik) e beh, Lewandowski, tra averlo e non averlo.... preferisco averlo! La Colombia non convince in difesa, mentre dalla cintola in su Cuadrado, James Rodriguez e il tridente Bacca-Muriel-Falcao farebbero invidia a qualsiasi allenatore. Il Giappone apparentemente è più simpatico che temibile, ma occhio a non sottovalutarlo, i Samurai Blu sono da sempre squadra organizzata, subiscono pochissimo (solo 7 reti nelle 10 gare di qualificazione) e hanno tanti giocatori con grande esperienza in Europa (Nagatomo, Okazaki, Keisuke Honda e Kagawa del Borussia Dortmund). 

Il Senegal è la Cenerentola di questo raggruppamento, ma introduce il discorso-Africa: il continente più caldo del mondo è ben rappresentato con 5 nazionali, ma se l'Egitto si affida unicamente alla sua stella recuperata in extremis Mohamed Salah, la Nigeria sembra avere qualche chance in più sebbene le Super Aquile abbiano fatto parlare di sè più per la bellezza della loro maglia da gioco che per il suo bagaglio tecnico (Obi-Mikel, Obi, Musa, Iheanacho non sono comunque da buttare). Più indietro la Tunisia e il Marocco di Mehdi Benatia, che tuttavia promette bene in chiave futura, con le pianticelle Ziyech e Harit pronte a sbocciare. 

Chiudiamo il giro del Mondo tornando in Europa, perchè la Croazia potrebbe indurvi a giocare qualche spicciolo sul suo exploit: centrocampo di platino con Modric, Kovacic, Badelj, Rakitic e Brozovic, attacco griffato Serie A con Mandzukic, Perisic e Kalinic (e occhio a Rebic, ex Fiorentina, esploso nell'Eintracht Francoforte), dietro Subasic tra i pali e Lovren centrale garantiscono sicurezza. Citazione finale per l'Islanda, terra e popolo meravigliosi e autentica favola dell'Europeo 2016: difficilissimo ripetersi su scala mondiale, ma Sigurdsson, Hallfredsson e Bjarnason dalle freddi lande dei geyser proveranno a scaldarvi il cuore. Huh!

Fonte: l'autore Simone Sagulo

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.