Mondiale, i top e flop della finale di Mosca

Francia batte Croazia 4-2 e di laurea campione del mondo per la seconda volta in una finale ricca di emozioni

di Federico Bosi
Federico Bosi
(37 articoli pubblicati)
Francia campione del mondo Russia 2018

Come spesso accade, a vincere è la squadra più forte. La Francia è campione del mondo per la seconda volta nella sua storia. Battuta la Croazia in finale per 4-2 grazie all’autogol di Mandzukic ed ai gol di Griezmann, Pogba e Mbappé (di Perisic e Mandzukic i gol croati).

TOP

  • Deschamps: il condottiero dei Blues. Didier Deschamps entra nella storia per aver vinto la Coppa del Mondo sia da giocatore che da allenatore (come lui solamente Zagalo e Beckenbauer). Nonostante la rinuncia a giocatori come Benzema, Lacazette o Rabiot, Deschamps si è presentato in Russia con una rosa completissima formata da giovani talentuosissimi e campioni già affermati. Stravinta la scommessa Pavard titolare. Continuerà o lascerà la panchina?
  • Pogba: bagno di umiltà. Pogba scende dal piedistallo e si mette al servizio della squadra. Tanta qualità, tante occasioni create ma soprattutto tanta difesa e palloni recuperati. Gran gol in finale. Mourinho un Pogba così se lo terrà ben volentieri stretto.
  • Perisic: l’ultimo a mollare. Nonostante la sconfitta, corre per 90’ minuti. Croce e delizia nella finale per il gran gol realizzato ma anche il fallo di mano che ha concesso il calcio di rigore poi trasformato da Griezmann. Incontenibile sulla fascia sinistra nonostante un gran Pavard a marcarlo. Indispensabile per questa Croazia e per la sua Inter (settimo marcatore neroazzurro in una finale mondiale, nessuno come l’Inter).

FLOP

  • Modric: che peccato. Finale steccata per il numero 10 e capitano della Croazia. Tanti errori per Modric. Rakitic si carica il centrocampo della Croazia sulle spalle data la totale assenza del suo capitano. Nonostante questa finale, meritatissima la vittoria dell’Adidas Golden Ball Award, premio come miglior giocatore del mondiale. Riuscirà a portarsi a casa anche il pallone d’oro?
  • Kanté: inaspettato. Dopo un mondiale dove si è confermato il miglior recupera palloni del mondo, Kanté in finale non incide per niente sbagliando interventi e passaggi. Sostituito ad inizio ripresa da Nzonzi. Può succedere.
  • Lloris: Karius sei tu? Il fantasma di Karius aleggia ancora su questi mondiali. Inspiegabile la scelta di Lloris di tentare di smarcare Mandzukic. Poteva costare più caro quest’errore ma non verrà ricordato dato l’esito finale della partita. Premio come miglior portiere buttato.
MOSCOW RUSSIA - JULY 15 Ivan Perisic of
Fonte: l'autore Federico Bosi

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