Mondiale, i top e flop dei quarti di finale in Russia

Salvo l’inaspettata, ma non troppo, eliminazione del Brasile di Neymar, non ci sono state grosse sorprese in questi quarti di finale

di Federico Bosi
Federico Bosi
(36 articoli pubblicati)
Neymar

Anche i quarti di finale sono giunti al termine. Brasile eliminato da un brillante Belgio l’unica vera sorpresa. Ci aspetteranno due semifinali inediti e di altissimo livello.

TOP

  • Belgio: dopo il blackout contro il Giappone, tornano ad incantare i diavoli rossi. Brasile dominato grazie all’autogol di Fernandinho e dal gol da fuori area di Kevin De Bruyne (di Renato Augusto il gol che ha accorciato le distanze). Belgio apparso molto solido ed a tratti incontenibile. Generazione d’oro del Belgio all’apice della loro potenza. Attenzione alla semifinale con la Francia: partita imperdibile.
  • La difesa della Francia: Lloris, Pavard, Varane, Umtiti ed Hernandez in versione muro di gomma contro l’Uruguay privo di Cavani. Varane, autore di un gran gol di testa, guida la difesa e capitan Lloris chiude la saracinesca con una super parata su Caceres allo scadere del primo tempo. Se regge l’attenzione dietro, Francia ingiocabile.
  • Pickford e Subasic: ancora loro. Pickford, con tre parate mostruose, è stato il migliore in campo nella vittoria per 2-0 dell’Inghilterra contro la Svezia e Subasic regala, di nuovo, la vittoria alla sua Croazia ai calci di rigore. Croazia imbattibile ai rigori.

FLOP

  • Muslera: il portiere uruguayano contro la Francia è tornato quel giocatore insicuro visto per diverse stagioni in Italia con la Lazio. Papera alla “Karius finale di Champions” e 2-0 Francia. Allucinante un errore di quel genere a questi livelli.
  • Neymar versione Tania Cagnotto: Neymar ci è ricascato (mai verbo più azzeccato) e con lui a questo giro è caduto anche tutto il Brasile. Eliminazione che brucia perché questo Brasile aveva le potenzialità di vincerlo questo mondiale. Tuffo da 0 punti è stato questo mondiale per Neymar.
  • Fosberg e la difesa delle palle alte della Svezia: nonostante un ottimo mondiale, la Svezia contro l’Inghilterra non è parsa solida dietro come lo è stata nel corso del torneo (gol subiti solo dalla Germania). Per gli scandinavi due gol subiti di testa nonostante la stazza imponente dei due centrali di difesa Granqvist e Lindelӧf. Oltre la difesa poco convincente, a steccare completamente è stato anche Forsberg, numero 10 e giocatore di maggior talento della nazionale gialloblu: sostituito ad inizio ripresa, non è mai riuscito ad impensierire la retroguardia inglese.
Inghilterra
Fonte: l'autore Federico Bosi

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