Mister Sannino: un tecnico giramondo in attesa di una panchina

Beppe Sannino é nella lista degli allenatori pronti a subentrare; ha destato particolare attenzione il suo girovagare nel campionato italiano...ed all’estero.

di Enrico Crippa
Enrico Crippa
(40 articoli pubblicati)
Giuseppe Sannino

Giuseppe Sannino, detto Beppe (nato ad Ottaviano, 30 aprile 1957), si trasferì con la famiglia da Napoli a Torino seguito dell'assunzione di suo padre alla FIAT. Da piccolo era soprannominato ciabattino in quanto indossava infradito anche d'inverno. Ritiratosi dal calcio giocato, lavorò da ausiliare all'Asl di Voghera; concludeva la giornata recandosi a Monza dove iniziò ad allenare utilizzando modulo tattico 4-4-2. Da giocatore inizia la carriera con il Varese con cui non gioca nessuna gara in B, prosegue in D e C con la Milanese, Trento, Vogherese, Fanfulla dove vince la Coppa Italia Serie C, Pavia, Spezia, Vigevano, Entella. Da allenatore dopo le giovanili di Voghera, Pavia, Monza, nel 96 allena l’Oltrepó in Eccellenza. Nel 97 ritorna nelle giovanili, questa volta del Como. Debutta in C2 con la Biellese (esonerato), poi è al SudTirol dove vince il campionato in D e nella stagione successiva si salva in C2. Nella stessa categoria allena Meda (esonerato), Sangiovannese, Varese, (esonerato al penultimo posto in classifica), Cosenza (esonerato). Nel 2007, alla seconda esperienza col Lecco (l'anno prima arrivò 10º in C2), ottiene la promozione in C1 dopo il secondo posto finale. Nella stagione successiva vince la C2 col Pergocrema. Ottobre 2008 torna alla guida del Varese, portandolo in due stagioni dalla C2 alla B dopo 25 anni. Panchina d'oro in C1, conduce il Varese al 4º posto in B e ai play-off, persi in semifinale col Padova. A fine stagione come miglior allenatore, vince la Panchina d'argento. Giugno 2011 passa al Siena, in A; porta i senesi alla salvezza, e raggiunge un traguardo storico, arrivando in semifinale di Coppa Italia, dove la squadra è eliminata dal Napoli. Rescinde il contratto e passa al Palermo. Dopo un pari e due sconfitte nelle prime tre gare di campionato, il 16 settembre è esonerato da Zamparini. Il 12 marzo 2013 viene richiamato, rilanciando la squadra in piena corsa salvezza proponendo un buon calcio, cambiando la mentalità della squadra, ma perde le ultime 4 gare e retrocede in B con una gara d'anticipo. Il 1º luglio passa al Chievo. Il 12 novembre seguente è esonerato, causa una vittoria in 12 gare. Il mese successivo diventa tecnico degli inglesi del Watford, in Championship, termina 13º. Il 31 agosto 2014 si dimette a sorpresa dopo 12 punti raccolti in cinque gare. A settembre arriva a Catania, in B, con 15 gare ottiene 19 punti allontanandosi dalla zona play-out. Il 19 dicembre, si dimette a causa di contrasti con la società. Nel 2015 subentra a Castori a Carpi in A rilevando la squadra all'ultimo posto in classifica a 2 punti. Il 3 ottobre esordisce vincendo in casa col Torino, prima storica vittoria del Carpi in A: 5 gare, è esonerato. A luglio 2016 viene ingaggiato dalla Salernitana in B. Al termine della 16^ giornata, i campani pareggiano in casa per 1-1 contro la Pro Vercelli, Sannino, che aveva assistito alla partita in tribuna stampa, a fine gara, nervoso, pronuncia una frase pesante, affermando che a Salerno "non hanno mai visto il calcio". Scatenandosi contro il pubblico e in contrasto con la società, la notte del 30 novembre rassegna le dimissioni. Il 28 giugno 2017 é il nuovo allenatore della Triestina; si dimette a febbraio con la squadra nona. Da ottobre al gennaio 2019 a Levadiakos, nella massima serie greca. A febbraio viene chiamato a Novara, dove vince il derby con la Pro Vercelli. Il 5 maggio, viene esonerato nonostante la qualificazione ai play-off. Subito ingaggiato dall’Honved, squadra ungherese per la sua terza esperienza all'estero. Il 27 febbraio 2020 viene sospeso per via precauzionale, per il caso Coronavirus, venendo sostituito nella sola partita contro il Diosgyor dal tecnico Pisont il quale perde 4-0 in casa. Successivamente ritorna al timone della squadra, ma a marzo con l'aggravarsi del Covid-19 in Italia, risolve in accordo con la società ungherese, data la volontà di tornare dalla famiglia. Lascia la squadra al terzo posto in campionato ed in semifinale di Coppa d'Ungheria.

Fonte: l'autore Enrico Crippa

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