Milan, sei bello per davvero!

I segreti di un gruppo giovane e sorprendente in un’annata calcistica memorabile.

di Alessia Rubelli
Alessia Rubelli
(3 articoli pubblicati)
FC Internazionale v AC Milan - Serie A

 Permettetemi un punto di vista leggermente condizionato, da simpatizzante del Milan non posso che esultare per questa annata calcistica, dopo anni di sofferenze e figuracce, finalmente si rivede una squadra. Qual è stata la svolta? Sicuramente l’arrivo di Ibra ha portato una ventata di freschezza (ironico, considerando l’età dello Svedese), è innegabile che qualcosa sia cambiato dal suo arrivo in poi, principalmente a livello mentale, all’inizio lo schema era chiaro: palla a Ibra e si spera, oggi però i rossoneri hanno realmente un gioco, organizzazione di squadra, partendo dalla difesa all’attacco.

E’ impressionante la crescita di giocatori come Calabria, Calhanoglu, Rebic, un Romagnoli super attento, Donnarumma in forma incredibile, il suo talento non è mai stato in discussione, ma quest’anno sembra avere compiuto un ennesimo salto di qualità. Ovviamente non mancano le conferme, da citare l’incredibile Theo Hernandez e ovviamente lo stesso Ibrahimovic. Anche i nuovi innesti sembrano essersi ambientati perfettamente nell’ambiente Milan, Hauge è un vero talentino da tenere d’occhio, Tonali mostra una crescita continua partita dopo partita, i giovanissimi si fanno sempre trovare pronti, Kalulu su tutti mi ha impressionata, senso della posizione e coraggio nell’impostare, davvero un bel prospetto. Ancora non mi sento di poter dare un giudizio su Brahim e Saelemaekers, molto discontinui e non del tutto convincenti.

Ma cosa è cambiato davvero? Dietro questo elenco di giocatori, non si trova nessun fenomeno, nessun personaggio da copertina, il Milan non ha la Lula della situazione, un Ronaldo che solleva la squadra sia sul campo che a livello mediatico, sulla carta la rosa non è più forte degli scorsi anni, Ibra ovviamente ha innalzato il livello tecnico, ma queste ultime partite senza di lui hanno mostrato come la caratteristica più forte della squadra sia il carattere, la forza del gruppo e l’unione tra i vari giocatori e l’allenatore. La conferma di Pioli potrebbe essere stata la vera svolta, il gruppo aveva bisogno di continuità, cambiare schemi e team tecnico praticamente ogni anno può essere distraente e confusionario, soprattutto per i giocatori che al Milan ci sono da molti anni. Inoltre, a mio parere, nella fase iniziale (post prima ondata di Covid) l’assenza di pubblico ha facilitato i giocatori, nelle ultime uscite con gli spalti occupati i calciatori sembravano quasi intimoriti dal pubblico, spaventati dai quasi certi insulti e contestazioni che avrebbero ricevuto dalla loro tifoseria. Forse la carenza di personalità bloccava le potenzialità di questa squadra. Certo è che l’arrivo di Ibra, la conferma di Pioli, la presa di coscienza delle proprie abilità ha reso questo Milan davvero bello e ogni sua partita risulta godibile.

Questa squadra merita fiducia, è ancora troppo corta, mi aspetto adeguati rinforzi dal mercato di gennaio (una prima punta, un buon centrocampista e un centrale di fiducia?), spero che il sostegno dei tifosi resti immutato e che nell’improbabile eventualità di riapertura degli stadi i fischi degli anni passati si trasformino in applausi, caricando ulteriormente questa bellissima e giovanissima realtà.

AC Milan v SS Lazio - Serie A
Fonte: l'autore Alessia Rubelli

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