Milan, la maledizione di Shevchenko

Da quando il bomber ucraino ha lasciato il Milan, chi ha indossato la maglia numero 7, ha avuto davvero poca fortuna. Vediamo chi sono i maledetti da Sheva

di Giuseppe Di girolamo
Giuseppe Di girolamo
(120 articoli pubblicati)
AC Milan v Sparta Prague

C'è una maledizione in casa Milan, è la maledizione del numero 7.

Dal giorno in cui Shevchenko ha lasciato il Milan, per passare al Chelsea, la sua carriera è andata in calando, e al contempo, quelli che dopo di lui hanno scelto il suo numero di maglia, hanno avuto carriere poco brillanti.

Il primo della lista nera, in ordine cronologico, è Ricardo Oliveira. In maglia rossonera ha totalizzato 26 presenze e solo 3 gol, ma più che una maledizione la sua, è il tipico esempio di giocatore sopravvalutato. Dopo una sola stagione tornò in Spagna, prima al Real Saragozza, poi al Betis, ma il suo apporto di reti restò modesto. Successivamente, cominciò un lungo girovagare per il mondo, senza troppa fortuna, fino al suo ritorno in Brasile, nel 2015.

Poi venne un altro brasiliano, Alexandre Pato. Lui invece, fu il tipico esempio di talento buttato al vento. Una tecnica sopraffina, una velocità che ricordava quella di Ronaldo, il Fenomeno, un giocatore completo. Forte nei colpi di testa, all'occorrenza anche rigorista. Anche lui, come il suo predecessore Oliveira, segnò al debutto in maglia rossonera, nel gennaio 2008: Milan vs Napoli, risultato finale 5-2. Era considerato uno dei maggiori talenti al mondo, in quel momento. Dopo una stagione mezza molto brillante, a poco poco si spense come una candela, tra misteriosi e lunghissimi infortuni, che si presentavano con regolarità. Se ne dissero tante, non si è mai capito cosa gli successe davvero. Si sa solo che le sue presenze in campo diventarono sempre di meno, e le sue prestazioni sempre più incolori. Lasciò il Milan nel 2013, dopo 117 presenze e 51 reti, in 5 stagioni.

Cè poi la curiosa parabola di Robinho (brasiliano e attaccante, come i primi due), che arrivò al Milan nell'estate 2010, e scelse la maglia numero 70, visto che la 7 era impegnata. In quella sua prima stagione in rossonero, fu uno dei pilastri della squadra di Allegri, segnando 14 gol, e contribuendo in maniera decisiva alla conquista dello scudetto. Quando Pato, lasciò Milano, Robinho decise di rilevarne il numero di maglia, cadendo completamente nell'anonimato, direi financo nel dimenticatoio. Lasciò il Milan al termine della stagione 2014.

Al suo posto arrivò Jeremy Menez, un francese questa volta, ma sempre un attaccante, e anche lui in gol all'esordio, su rigore, in Milan vs Lazio 3-1. In un Milan zeppo di falsi campioni e promesse ormai scadute, fu uno dei meno peggio, almeno nella sua prima stagione. La seconda fu meno brillante, a gennaio fu ceduto. Il suo tabellino dice 43 presenze e 18 gol, in una stagione e mezza.

Nel 2016 si ritorna a parlare brasiliano, arriva Luiz Adriano. Anche lui acquisisce il numero 7 successivamente, quando viene acquistato sceglie il 9. Dopo la cessione di Menez, opta per il 7, e se già la sua carriera in rossonero aveva preso una brutta piega, col numero maledetto sparisce completamente dai radar. Ma non finisce qui. Anche lui non completa la seconda stagione, e viene ceduto in inverno, venendo sostituito dallo spagnolo Deulofeu, attaccante esterno, che ne eredita anche il numero di maglia. In realtà, nei sei mesi in cui resta a Milano non si comporta malissimo, mette a segno 4 gol in 17 partite. Ma per complicate questioni contrattuali, è costretto a lasciare il Milan, per tornare alla casa madre, il Barcellona, e anche lui cade nell'oblio.

L'ultimo della blacklist, è facile da ricordare, è Nikola Kalinic. Neanche a dirlo, va in gol al debutto, addirittura con una doppietta, contro l'Udinese. Per un applauso ironico ai tifosi, va quasi subito in conflitto con l'ambiente. Sia Montella prima, che Gattuso poi, gli concedono numerose occasioni per riscattarsi, ma alla fine il centravanti titolare diventa Cutrone. Lascia il Milan dopo una stagione, con solo 6 gol all'attivo.

Quest'anno, in barba alla scaramanzia, il numero 7 l'ha scelto lo spagnolo Castillejo, in arrivo dal Villareal. Un attaccante esterno. Dobbiamo aspettarci un gol al debutto?

Fonte: l'autore Giuseppe Di girolamo

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