Milan-Inter: il derby di Coppa dai mille volti

L'incontro del 27 dicembre rischia di avere un significato che va al di là della semplice sfida di Tim Cup

di Alessandro Gagliarducci
Alessandro Gagliarducci
(21 articoli pubblicati)
Derby Milano

Il quarto di finale di Coppa Italia di questo Mercoledì vede frapporsi Inter e Milan. Naturalmente la sfida porta dietro di se un prestigio non banale, sia dal punto di vista della titolarità (giusto per citare alcuni numeri, 36 scudetti e 10 Coppe dei Campioni), sia dal punto di vista del seguito (si sfidano la 2° e la 3° classificata per numero di tifosi, in Italia).

Al di là del colore che la sfida ottiene dalla sua così detta "Memoria Storica", questa sfida si presenta come un vero e proprio "crocevia" stagionale per le due compagini: infatti per come si avvicinano al match, sia Inter che Milan hanno un disperato bisogno di spuntarla sul proprio avversario.

Questa considerazione trova fondamento sia nel caso si volesse fare un discorso a breve termine, considerando ovvero solo ciò che è accaduto nelle ultime settimane; sia per quel che riguarda un ragionamento che sia indirizzato all'intera stagione calcistica.

Nel primo caso, basti pensare a come i rossoneri ed i nerazzurri si sono avvicinati a questa sfida: la formazione di Spalletti è stata "riportata sulla Terra" dalle ultime due sfide, dopo aver accarezzato per un po' l'idea di poter dare del filo da torcere a Juventus e Napoli; nel caso del Milan, l'avvicendamento tra Montella e Gattuso non sembra aver iniettato ne il "famoso" senso di appartenenza alla maglia, che a detta di molti nell'ambiente, è la caratteristica che più manca ai giocatori del Diavolo; ne sembra aver dato un qualsiasi tipo di scossa allo spogliatoio.

Se volessimo invece ragionare sull'arco (più amplio) dell'intera stagione, il Milan ha fatto investimenti importantissimi sul mercato, che rendono la rosa tale da non permettere di snobbare la coppa, considerando anche la difficoltà che l'Europa League presenta dopo che le squadre retrocesse dalla Champions sono inserite nel tabellone principale.
D'altro canto, l'Inter avendo soltanto due obiettivi, e dando per assodato che in campionato la squadra stia palesando qualche limite rispetto ad altre formazioni, le poche partite di Coppa Italia sono una strada percorribile per arrivare alla vincita di un trofeo (che manca dal 2011).

In conclusione, queste considerazioni senza dubbio "condiscono" la sfida del 27 dicembre di un sapore molto particolare, senza però dimenticare la cosa più importante di tutte: si tratta comunque di un derby; e come tale va onorato al di là degli aspetti di contorno.

Fonte: l'autore Alessandro Gagliarducci

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