Il Milan intelligente: un anno di scelte per l’obiettivo rinascita

Analisi sull'anno della rinascita del Diavolo grazie a Società, Allenatore e Giocatori.

di Tommaso Calderigi
Tommaso Calderigi
(2 articoli pubblicati)
SSC Napoli v AC Milan - Serie A

Dal tracollo di Bergamo nel 2019, il Milan ha dimostrato che non serve sempre il mercato da 200 milioni per rinascere, ma al contrario, serve più di qualunque altra cosa optare per scelte intelligenti. Grazie appunto a scelte intelligenti il Milan rinasce, dopo un decennio di delusioni. La prima scelta su cui si basano i risultati eccellenti del Diavolo è stato l'allenatore: Stefano Pioli. Nel corso della carriera, sull'allenatore del Mian sono sempre prevalsi i fallimenti rispetto alle cose buone, ad esempio nella stagione 2014-15 dove portò la Lazio a riaffacciarsi in Champions League. Va analizzato sicuramente che la stagione successiva andò male per Pioli e la Lazio, ma nel suo caso, ci si è scordati forse troppo facilmente dei suoi successi.

La seconda scelta in analisi è stata: Zlatan Ibrahimovic. Nonostante i 39 anni, Ibra fa ancora la differenza. Ha fatto maturare i compagni ed ha fatto assumere consapevolezza ad una squadra che aveva difficoltà nel trovare certezze. Lui ha fatto capire cosa significhi giocare nel Milan e come diventare grandi, andando contro anni di fallimenti e di pressioni schiaccianti. Lo svedese oltre a questo, ha realizzato 24 gol nella sua seconda esperienza al Milan. Ibra, grazie a questo, sarà ancora più permanente nella storia del Milan.

Altro punto importante è Simon Kjaer. Il danese, dopo metà stagione non convincente all'Atalanta, passa ai Rossoneri. Insieme ad Ibra, anche Kjaer porta mentalità ed esperienza, e grazie a lui, i compagni di reparto, specialmente Romagnoli, crescono fino a diventare una delle migliori difese del campionato, nell'ultimo anno.

Da qui parte la rinascita, con una seconda metà di campionato a dir poco strepitosa del Diavolo e con prestazioni ottime, oltre ad Ibra, di giocatori che fino a quel punto avevano deluso le aspettative, come Rebic, Catillejo, Leao e altri ancora.

 Con l'estate più corta causa Covid, la dirigenza milanista incentra il suo operato sulle conferme. Decisiva la conferma di Pioli che ha spazzato via l'ombra dell'incognita Rangnick. Punto fermo anche Zlatan Ibrahimovic, con il quale la dirigenza ha trovato l'accordo per il rinnovo per la stagione attuale. Infine da sottolineare gli innesti giovani e forti, portanti entusiasmo come Tonali, Hauge, Kalulu, Brahim Diaz e Diogo Dalot; giovani che hanno sposato la causa Milan, e quando chiamati i causa, hanno sempre dato un ottimo apporto al Diavolo.

Ora la stagione attuale, dove il Milan ha conosciuto solo due volte la parola sconfitta: in Europa League col Lille per 0-3 e in Serie A con la Juventus per 1-3. A parte questi due scivoloni di San Siro il Milan è primo in Serie A con 13 vittorie, 4 pareggi e 1 sconfitta per un totale di 43 punti su 18 gare. Il Diavolo è anche approdato ai sedicesimi di Europa League, da primo del girone con 4 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta e 13 punti conquistati ed è ai quarti di finale di Coppa Italia in cui affronterà il derby con l'Inter.

Diavolo in corsa in tutti i fronti, e ora, per arrivare a giocarsi tutti gli obiettivi senza i problemi di organico manifestati nell'ultimo mese, la dirigenza si è mossa ancora sul mercato. Alla corte di Pioli sono arrivati Meitè dal Toro, Tomori dal Chelsea e Mario Mandzukic. Rinforzi validi in tutti i reparti per il Milan: Tomori e Meitè completano i reparti centrali di centrocampo e difesa. Meitè va ad aggiungersi a Tonali, Kessie e Bennacer, mentre Tomori completa il reparto assieme a Romagnoli, Kjaer e Gabbia. Le curiosità però sono incentrate sul campione ex-Juve Mario Mandzukic. Il croato torna in Italia un anno dopo gli attriti con Sarri alla Juve. Un colpo alla Ibra. I due hanno parlato entrambi ai microfoni e hanno l'affinità di un pensiero: adesso il Milan ha due attaccanti che fanno paura agli avversari per doti, esperienza e mentalità.

Maldini e Massara hanno fatto nell'anno scelte intelligenti che hanno fruttato questi risultati e adesso il Milan è tornato grande.

The Devil's on fire.

SSC Napoli v AC Milan - Serie A
Fonte: l'autore Tommaso Calderigi

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