Milan: il ritorno di Ibrahimovic

Il probabile ritorno di Ibrahimovic a Milano, sponda rossonera: cronaca di un fallimento annunciato a più di un mese dal suo arrivo?

di Davide Manca
Davide Manca
(438 articoli pubblicati)
AC Milan v AC Cesena - Serie A

Con 511 gol segnati tra club e Nazionale, Zlatan Ibrahimovic è uno dei 25 migliori realizzatori della storia del calcio. Giocando ancora per 4/5 anni, ai livelli della Major League Soccer, può arrivare realisticamente a 600 reti circa: si fermerebbe tra i migliori 10, al nono posto, alle spalle della leggenda portoghese Eusébio. Messi e Cristiano Ronaldo sono avanti, irraggiungibili. Ibra è stato indubbiamente uno dei centravanti più forti della storia, ha ottenuto un'infinità di record, vinto ovunque - eccetto che in Nazionale, ma con la Svezia era effettivamente proibitivo portare a casa qualcosa - per un totale di 28 titoli nazionali, la Supercoppa europea e il Mondiale per club 2009 col Barça dell'odiato Guardiola e l'Europa League 2017 con la nemesi dello spagnolo, Mourinho. Individualmente, il Golden Foot del 2012 non rende giustizia rispetto ai Palloni d'oro o ai FIFA World/Best Player persi (17 in totale; mai oltre il quarto posto nel premio di France Football del 2013), inoltre è andato in doppia cifra per 16 stagioni consecutive (serie aperta) e sopra i 20 gol a stagione in 11 consecutive (serie aperta).

Nonostante ciò, il ritorno in una delle squadre in cui ha vinto e convinto maggiormente, rischia di "macchiarne" la carriera. Nell'affollato reparto avanzato dei rossoneri, lo svedese non servirebbe, andrebbe a togliere spazio o a un Higuain in cerca di riscatto o al giovane Cutrone, motivo per cui non è scontata la sua titolarità.

In secondo luogo, "ritorni" non hanno una storia positiva nel calcio italiano, inclusi quelli in maglia rossonera: da Gullit a Balotelli, passando per Marco Simone, Leonardo, Kevin-Prince Boateng e Kaká hanno tutti deluso nella loro seconda esperienza a Milano.

Recentemente, due calciatori sono ritornati dalla MLS al Milan: Donadoni nel 1997 - vincendo il suo sesto scudetto nel 1999, da comparsa - e Beckham nel gennaio 2010, al suo secondo prestito proprio dai Los Angeles Galaxy. Dopo un primo periodo in prestito l'anno prima, quando Becks convinse la dirigenza meneghina con ottime partite, nel suo ultimo semestre italiano l'esterno inglese s'infortunò. A 37 anni, Ibrahimovic si avventurerebbe in un'altra delle sue imprese impossibili: riuscire dove tutti gli altri prima di lui hanno fallito.

Fonte: l'autore Davide Manca

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