Milan, finita l’era Yonghong Li: un anno tra spese pazze e delusioni

Dopo poco più di un anno finisce l'era della cordata cinese al Milan: il Fondo Elliott chiude il passaggio di consegne e si prende il club rossonero

di Marco Deiana
Marco Deiana
(6 articoli pubblicati)
AC Milan Press Conference

È durata circa 15 mesi l'era della cordata cinese guidata da Yonghong Li al Milan. Poco più di un anno con zero titoli, 250 milioni di euro spesi sul mercato, una Europa League prima conquistata sul campo e poi revocata dalla UEFA per il mancato rispetto dei paletti imposti dal Fair Play Finanziario. Il Milan è passato in mano al Fondo Elliott che ha rassicurato i tifosi rossoneri. Paul Singer, titolare del fondo statunitense, ha promesso il rilancio del club per portarlo dove gli compete, ossia in corsa per le prime posizioni del campionato italiano e nuovamente protagonista nell'Europa che conta.

Si chiude, per il Milan, una delle pagine più deludenti della sua storia. Un'era inizia ufficialmente il 13 aprile 2017 con il comunicato di Fininvest che annuncia la cessione delle quote in suo possesso (99,93%) alla cordata cinese guidata da Yonghong Li. Operazione iniziata nell'agosto 2016 con la firma del preliminare di vendita e proseguita per nove mesi fino all'effettivo cambio di proprietà, tra closing rinviati e l'inserimento di un fondo d'investimento (Elliott) che hanno permesso all'imprenditore cinese di chiudere questo affare.

DALLE STELLE ALLE STALLE - Un anno tra pochi alti e tanti bassi. Un'estate di spese pazze sul mercato con circa 250 milioni di euro spesi per l'acquisto di undici giocatori, tra questi spiccano i nomi di Bonucci, Biglia, Ricardo Rodriguez, Kessié, Calhanoglu e André Silva. Un campionato iniziato con il freno a mano tirato, l'esonero di Vincenzo Montella e la rinascita rossonera con la scommessa Gattuso in panchina. La conquista di un posto in Europa League e la sentenza UEFA che di fatto ha escluso il club dalla competizione europea. 

L'ADDIO - I 32 milioni di euro anticipati dal Fondo Elliott per le spese di ordinaria amministrazione e mai restituiti da Yonghong Li. Le trattative con altri acquirenti (l'italo-americano Commisso su tutti) per cercare di salvare il salvabile. Trattative naufragate per le folli richieste dell'imprenditore cinese. Fino all'epilogo finale: il Fondo Elliott si prende il Milan e chiude anticipatamente l'era asiatica. 

AC Milan v FC Internazionale - TIM Cup
Fonte: l'autore Marco Deiana

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.