Milan, alla rincorsa dell’ultimo treno per l’Europa

In un tiepido pomeriggio di Aprile, il Milan e Gattuso si giocano tutto nel derby con i cugini neroazzurri, nella più classiche delle partite da dentro o fuori

di Leonardo Torri
Leonardo Torri
(10 articoli pubblicati)
AC Milan v UC Sampdoria - Serie A

“Non so cosa dirvi davvero. Tre minuti alla nostra più difficile sfida professionale. Tutto si decide oggi. Ora noi, o risorgiamo come     squadra, o cederemo un centimetro alla volta, uno schema dopo l'altro, sino alla disfatta. Siamo all'inferno adesso, signori miei.  Credetemi. E... possiamo rimanerci, farci prendere a schiaffi, oppure aprirci la strada lottando verso la luce. Possiamo scalare le pareti dell'inferno un centimetro alla volta. Io però non posso farlo per voi, sono troppo vecchio. Mi guardo intorno vedo i vostri giovani volti e penso... certo che... ho commesso tutti gli errori che un uomo di mezza età possa fare (...) Sapete col tempo, con l'età, tante cose ci vengono tolte ma questo fa... fa parte della vita. Però tu lo impari solo quando quelle cose le cominci a perdere e scopri che la vita è un gioco di centimetri. E così è il football."

Spogliatoio del Milan, ore 18:20: Gattuso dice le ultime cose ai suoi ragazzi; cose che probabilmente gli sta ripetendo da sabato sera nel post partita di Juventus Milan e un attimo prima che i suoi giovani scendano in campo li ferma, li raduna, tutti insieme e gli parla come non aveva mai fatto prima prendendo chissà come spunto o usando addirittura le parole, le frasi usate da Al Pacino nel famoso film "Ogni maledetta Domenica".  Chi ama questo sport, se lo immagina davvero Rino in cerchio con i suoi ragazzi, mentre li guarda negli occhi uno ad uno, proprio come un vero capitano, un vero Uomo con la u maiuscola consapevole che il destino dei suoi giocatori, del suo equipaggio passa dai successivi 90'. Lo sanno tutti, il 4 aprile, il Milan deve prendere a tutti i costi l'ultimo vagone per provare a rientrare definitivamente in corsa Champions, guadagnando un centimetro dopo l'altro la vittoria nella regina delle partite... il Derby della Madonnina. 

L'Inter arriva alla stracittadina con un umore a mille a seguito dei 10 punti raccolti nelle recenti 4 partite, con l'ultimo rotondo successo per 3 a 0 contro un tenero Verona. Sull'altra sponda di Milano, l'umore nonostante la pesante sconfitta di Torino contro la Juve che ha reso ancor più complicato la rincorsa del Milan, resta comunque alto in quanto la squadra ha giocato bene per 70' e a tratti messo davvero paura ai tifosi allo Stadium (vedi la traversa di Calhanoglu).

Quella di domani è la più classica delle partite indecifrabili, ma Gattuso, da uomo saggio, come tutto l'ambiente rossonero sa che nel match di domani esiste solo un solo risultato da portare a Milanello:  la Vittoria, che si costruirà partendo dall'inferno, centimetro dopo centimetro... sperando poi al triplice fischio di essere alle porte del Paradiso.

Fonte: l'autore Leonardo Torri

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