Mauro, si può essere campioni, leader e capitani. Anche senza fascia

Il caso Icardi si arricchisce di dichiarazioni o presunte tali. Riflettiamo sul ruolo di capitano e sui vari casi di campioni senza fascia.

di Giuseppe Colicchia
Giuseppe Colicchia
(64 articoli pubblicati)
Icardi CR7 De Rossi Ranocchia

La fascia da capitano è un simbolo ma anche una responsabilità. L’importanza di questo riconoscimento è appresa dai bambini delle scuole calcio ma sembra che, quando si passi al “mondo dei grandi”, questa cominci a perdere di valore. Fare di tutta l’erba una fascio è sempre sbagliato, tuttavia consideriamo il calcio di una volta. Non esistono più le bandiere: quei calciatori rappresentativi di una fede calcistica, di una città, di milioni di tifosi; calciatori che giuravano amore eterno al club d’appartenenza. Adesso una serie di fattori li spinge a chiudere la carriera in un contesto diverso, magari più tranquillo, con meno pressione e con molti più soldi.

Le ipotetiche parole di Wanda, secondo cui “senza la fascia Icardi non gioca”, hanno agitato ancora di più gli animi dei tifosi che erano apparsi in maggioranza contrari e contrariati dagli atteggiamenti dei due coniugi e lo hanno esternato fischiando i due allo stadio o, nel modo più sbagliato e incivile possibile, lanciando un sasso contro l'auto di Wanda con a bordo i figli. Prima di alimentare la protesta sarebbe bene accertarsi che queste parole siano state effettivamente pronunciate. Dagli articoli che circolano non c’è nessun dato che certifichi l’autenticità delle parole della Nara. Anche se queste parole non sono state pronunciate, non è detto che questa non possa essere comunque l’intenzione di Icardi (come dimostrano il rifiuto di far parte dei convocati e quei dolori, o presunti tali, che lo stanno tenendo fuori dal campo anche se, a seguito di accertamenti medici specifici, non risulta nessun infortunio rilevante).

Può essere utile far capire all'ex capitano nerazzurro che si può essere campioni, leader e persino capitani, pur senza indossare la fascia da capitano ogni Domenica. In questo momento il centravanti argentino appare sconvolto e ferito dalla decisione presa nei suoi confronti (per lui “aver perso la fascia equivale ad aver perso una gamba”). Fin quando non c’è una dichiarazione ufficiale da parte di Icardi, si possono fare soltanto ipotesi circa la sua intenzione di continuare o meno a giocare con i colori nerazzurri. 

Portiamo alcuni esempi di altri calciatori che, pur senza indossare la fascia da capitano al braccio, nel corso della loro carriera hanno dimostrato di essere dei fuoriclasse, dei leader dello spogliatoio e dei veri e propri capitani “in borghese”. Parliamo del più forte giocatore al mondo: Cristiano Ronaldo. CR7 è un fuoriclasse e si è sempre dimostrato il vero leader delle sue squadre. Si prende le sue responsabilità in campo, fuori dal campo e negli spogliatoi. Ad esempio, per far risollevare l'animo a Dybala, ha cominciato ad esultare aggiungendo al suo salto la Dybala-mask. Daniele De Rossi è un altro esempio di leader che solo recentemente è stato investito della carica da capitano; ma in fondo Daniele è sempre stato il simbolo della Roma (soltanto qualche gradino sotto Totti). Non aveva bisogno della fascia per essere capitano, essendo già “Capitan Futuro. Per l’ultimo esempio torniamo in casa Inter. A prendere l’eredità della pesante fascia appartenuta a Javier Zanetti era sopraggiunto Andrea Ranocchia. Nonostante i periodi bui, Andrea ci ha sempre messo la faccia ed è rimasto un interista vero, ha accettato serenamente il passaggio di consegne ad Icardi come ha accettato serenamente la panchina, riconoscendo di avere colleghi più forti di lui.

Il suo amore per l’Inter è sincero ed è facilmente visibile anche nei pochi minuti in cui viene messo in campo dall'allenatore. Concludiamo allora con delle parole che sembrano attuali, anche se risalgono a Dicembre del 2016, pronunciate da Ranocchia in un’intervista: “La fascia da capitano la tolsero a me per darla a Mauro Icardi. Arrivavo da un'annata non positiva in cui ero stato attaccato su tutti i fronti ma sono ancora vivo. E sto meglio di prima. La fascia è solo un pezzo di stoffa. Si è capitani dimostrandolo ogni giorno e io sono un giocatore che dà tutto per l'Inter”.  

Fonte: l'autore Giuseppe Colicchia

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