L’ultimo treno per Coverciano: Mario Balotelli a bordo

Il rilancio della Nazionale passa anche dall'attaccante del Nizza, oltre che dai nuovi talenti e dai senatori. E con il Mancio ct...

di Paolo Capano
Paolo Capano
(47 articoli pubblicati)
Italy Training Session And Press Conference

Peggio di una mancata qualificazione al Mondiale per la Nazionale italiana non c'è nulla. Quindi, tornare a convocare Super Mario è un'evidenza, andava fatto per forza. Mario Balotelli è il passato, il presente e il futuro di questa Nazionale. Al di là del cliché del fenomeno sociopolitico e mediatico.

Non si può mandare a carte quarantotto il ricordo di Euro 2012 e la sua doppietta in semifinale contro la Germania. Quell'Italia, con ct Cesare Prandelli, schierava in tandem d'attacco Cassano e Balotelli. Dopo l'epoca di Del Piero e Totti, loro sono indiscutibilmente tra gli italiani più talentuosi. Sempre sotto i riflettori, ma non solo del campo di gioco. Due caratteri diversi prendon fuoco facilmente.

Quante volte si è detto di Mario: "Non si discutono le doti calcistiche, ma il suo comportamento". Difatti, i deludenti Mondiali azzurri a Brasile 2014 elessero Balotelli capro espiatoio, reo di prestazioni sotto tono e poco impegno. Così, in effetti, veniva comodo pensare vista la prassi di assistere a balotellate. Risultato: Balotelli fuori dal giro azzurro.

Quattro anni dopo l'ultima volta, finalmente il ct Mancini ha dato un'altra possibilità a Balotelli, convocandolo da subito. Questa volta, a Mario sta passando l'ultimo treno davanti. Un domani non ci sarà, un po' come le storie su Instagram. Se decidesse di salirci su, potrebbe essere un tripudio. Basti vedere quanto, nel frattempo, crescano bene diversi calciatori a destra e a manca.

Al centro del villaggio c'è Chiesa, la freschezza di Bernardeschi, il gagliardo Romagnoli, la fame di Cutrone, l'originalità di Berardi, ecc... Avendo cura di non dimenticare Immobile, Belotti, Insigne, Donnarumma, i veterani Chiellini e Bonucci. Cose nuove e cose antiche: una ricetta infallibile per forgiare un ottimo collettivo e poter vincere Mondiali ed Europei.

E poi c'è Super Mario. Ha 28 anni, è nel pieno della maturità calcistica, deve essere sempre consapevole di quanto sia forte. Il mister lo conosce meglio di chiunque altro. L'ha fatto esordire in A con l'Inter, l'ha portato al City. Se lo convoca, è perché sa gestirlo e motivarlo.  L'ho inventato io. Firmato, il Mancio. 

Fonte: l'autore Paolo Capano

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.