Luca Antonini e Simone Pepe: la forza dei gregari

Due protagonisti inattesi che hanno fatto di corsa, grinta e determinazione le loro armi vincenti

di Luca95 Meringolo
Luca95 Meringolo
(118 articoli pubblicati)
AC Milan v Juventus FC - Berlusconi Trop

Luca Antonini e Simone Pepe non sono certo due fuoriclasse o fenomeni della storia del mondo del calcio, ma sono due onesti gregari che hanno lasciato nelle tifoserie di Milan e Juventus grazie a impegno, corsa, grinta e determinazione. Il primo è stato protagonista da titolare nel ruolo di terzino sinistro titolare dello Scudetto 2010/11 vinto dal Milan di Massimiliano Allegri, il secondo esterno di centrocampo nella Juventus di Antonio Conte edizione 2011/12.

Luca Antonini cresce nelle giovanili del Milan e dopo vari prestiti in giro per l'Italia (Prato, Ancona, Sampdoria, Modena, Pescara e Arezzo) si consacra con le maglie del Siena e dell'Empoli. Viene richiamato al Milan nel 2008 dove inizialmente non è altro che un semplice comprimario, ma nella stagione 2009/10 a causa degli acciacchi di Zambrotta e Jankulovski si afferma sempre di più finché l'anno successivo diventa titolare sotto la guida di Allegri, conquista Scudetto e Supercoppa ed è titolare anche dell'annata successiva. 

Nella stagione 2012/13 a causa dell'esplosione di De Sciglio e delle scelte tecniche di Allegri, il quale preferisce impiegare Constant ed Emanuelson, Antonini finisce sempre più spesso in panchina finché nell'estate 2013 viene ceduto al Genoa nello scambio che porta Birsa al Milan. Sotto la lanterna si rende protagonista di due celebri episodi, uno sfogo sui social alla notizia dell'esonero di Allegri con il quale i rapporti erano calati bruscamente dopo l'ultima annata al Milan e addirittura in Genoa Juventus del 2014/15 Antonini realizza al minuto 94 il gol che permette ai rossoblu di battere proprio la Juventus guidata da Allegri. 

Simone Pepe si afferma nelle giovanili della Roma, la prima parte di carriera è caratterizzata da molti cambi di maglia (Lecco, Teramo, Palermo, Piacenza), successivamente si afferma con le maglie di Cagliari e soprattutto Udinese, con la quale conquista la maglia della Nazionale Italiana ai Mondiali del 2010 e soprattutto l'interesse della Juventus che ingaggia il laterale nell'estate 2010 (questa è una delle prime operazioni orchestrata dal duo Marotta e Paratici). Nella stagione incolore di Delneri (7° posto finale) Pepe riesce comunque ad essere uno dei più continui della Juventus disputando 42 partite e relizzando 6 gol. Ma è con l'arrivo di Antonio Conte sulla panchina bianconera che l'esterno si consacra da titolare della squadra torinese, Conte nel suo 3-5-2 lo rende uno stantuffo instancabile e il gregario si dimostra molto utile per la conquista dello Scudetto grazie al sacrificio e alla corsa (celebre tra l'altro un gol in un Lazio Juventus del 2012). Le successive tre stagioni alla Juventus invece sono caratterizzate da molteplici infortuni che ne limitano il proseguimento della carriera. 

Antonini e Pepe come già detto in precedenza non sono stati due fenomeni di livello assoluto, ma sono stati due giocatori molto attaccati alla loro maglia, hanno dato tutto con essa, sudore e impegno, oltre i loro limiti, buttando il cuore oltre l'ostacolo, veri esempi di professionalità, da monito per molti. 

Fonte: l'autore Luca95 Meringolo

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