L’ossessiva ricerca della Champions per la Juve

La Champions è un torneo fantastico ma é diventata un'ossessione per i bianconeri. Qual è la strategia di Agnelli per portare la sua Juve sul tetto d'Europa?

di Francesco Citro
Francesco Citro
(8 articoli pubblicati)
Juventus FC v UC Sampdoria - Serie A

23 anni sono davvero tanti, soprattutto se si parla del tempo trascorso tra il 1996 e i giorni d'oggi. Si sono avvicendati tre Papi, siamo in un altro millennio, la tecnologia ha fatto passi da gigante e l'Italia ha un Mondiale in più.  Adesso l'autoscatto é diventato selfie e i ragazzi ne fanno continuamente per poi condividerli su Facebook o Instagram. Ah, a proposito, nel 1996 neanche questi c'erano.

Sportivamente parlando, oltre all'Europeo inglese vinto dalla Germania, il 1996 è l'anno dell'ultimo successo continentale del club piemontese della Juventus, assoluto padrone in Italia nelle ultime 8 stagioni ma reduce da 7 finali perse a fronte di 2 soli successi in Champions. E le ultime due finali sono state perse nelle ultime edizioni.  Non è bastato neanche il faraonico acquisto della leggenda portoghese Cristiano Ronaldo, che di Champions aveva fatto incetta a Madrid, perché il percorso si è interrotto ai quarti per mano dei ragazzi ribelli dell'Ajax. 

Andrea Agnelli non resta a guardare i piazza due colpi a parametro 0 per colmare le lacune a centrocampo e magari, in caso di non ritorno (clamoroso)  di Pogba a Torino, trovare il tanto agognato top player in mezzo al campo. Si tratta di Aaron Ramsey Adrien Rabiot. Per quanto riguarda la difesa, prende quota l'arrivo del giovane capitano dell'Ajax De Ligt, per dare un doveroso ricambio a Chiellini. É stato proprio lui a porre fine alle ambizioni europee dei bianconeri nella scorsa stagione, proprio come Ronaldo prima di sbarcare in Italia. Insomma, ormai la strategia è acquistare chi li elimina.

Occhio poi alla presenza di Andrea Barzagli nello staff di Maurizio Sarri, nuovo e inaspettato allenatore nonostante i suoi trascorsi a Napoli proprio per dare un gioco ed una mentalità europea e giunto all'apice di una lunga gavetta con la conquista dell'Europa League al Chelsea, come assistente tecnico. E poi come non menzionare il probabile ritorno di Buffon , utile a infondere in Sarri il DNA juventino per tentare la scalata Champions. Sarà l'anno buono?

Fonte: l'autore Francesco Citro

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