L’Italia a Roberto Mancini: sarà lui l’uomo giusto?

Dopo mesi di trattative, nomi di papabili tecnici ed un apparente confusione generale, la Federcalcio sembra aver scelto l’attuale tecnico dello Zenit

di Francesca Landini
Francesca Landini
(161 articoli pubblicati)
Roberto Mancini

La nazionale italiana ha scelto il suo condottiero. Roberto Mancini, ex allenatore nerazzurro ed attuale mister dello Zenit di San Pietroburgo. L’esperienza russa del coach di Jesi sembra ormai terminata ed il Mancio è pronto a sposare il progetto tecnico della nazionale azzurra. La ricerca di un c.t. che fosse in grado di riportare il team italiano ai massimi livelli è stata lunga e tortuosa. Tantissimi nomi, più o meno prestigiosi, hanno riempito pagine e pagine di cronaca calcistica. Da Ancelotti a Conte, da Ranieri alla permanenza di Di Biagio: una rosa ampissima di candidati che, per vari motivi, sono stati esclusi o si sono autoesclusi dalla possibilità di allenare la nazionale italiana. Un ruolo, certamente, molto differente rispetto a quello dell’allenatore di club. Quest’ultimo, impegnato quotidianamente sul campo, è sottoposto a continue pressioni da parte di addetti ai lavori, stampa e tifoseria.

Il commissario tecnico della Nazionale, invece, svolge un compito molto diverso, non più improntato sul campo, sulla tecnica e sulla tattica ma dedito maggiormente alla selezione degli uomini più meritevoli per poter difendere la maglia di un’intera nazione. Un ruolo più “manageriale” insomma e Mancini, sotto questo aspetto, rappresenta la scelta più azzeccata per la Figc. L’ex tecnico interista, infatti, dopo la sua esperienza al Manchester City, ha modificato radicalmente il modo di approcciarsi all’interno del club. Da semplice allenatore si è trasformato in un manager all’inglese, con competenze e responsabilità non solo strettamente legate al rettangolo di gioco.

Mancini è l’uomo giusto al posto giusto, è il tecnico che potrebbe accontentare ed esaudire i desideri dell’Italia pallonara. L’aspetto che francamente lascia perplessi è la tempistica fin troppo dilatata per la scelta del nuovo c.t. La Federcalcio si è presa sei mesi di tempo per sondare le disponibilità e per prendere la decisione, a suo giudizio, migliore. La trattativa con il Mancio sembra ben avviata ma nessun colpo di scena è ancora da escludere. La telenovela ct-Nazionale italiana prosegue ed una domanda sorge spontanea: Mancini è veramente la prima scelta oppure i vertici azzurri hanno ricevuto parecchi “no” durante i loro sondaggi? Questo non lo sapremo mai, l’unica certezza è che ai primi di maggio non si conosce ancora il nome del tecnico di una nazionale che sta vivendo un periodo di crisi ma che rimane, pur sempre, una delle più competitive e vincenti a livello mondiale.

Fonte: l'autore Francesca Landini

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