L’Inter risolve il cubo di Kurtic

Spalletti risolve il rompicapo di Gasperini in 51 minuti, Icardi è l'eroe, D'Ambrosio il valore aggiunto e Borja Valero il pittore, ma che difesa dietro!

di Francesco Poli
Francesco Poli
(34 articoli pubblicati)
FC Internazionale v Torino FC - Serie A

Il cubo di Rubik, inventato dall'omonimo architetto e scultore ungherese nel 1974, è uno dei rompicapi più amati del mondo ed è stato risolto in sei secondi da Feliks Zemdegs, detentore di nove record mondiali nella particolare disciplina. Il cubo di Kurtic, invece, inventato dall'allenatore Gasperinic, è stato risolto da Spalletti in 51 minuti. La beffa delle beffe è stata segnare un gol su calcio piazzato alla squadra che fin qui non ne aveva mai subìti e ne aveva segnati più di tutti in questo modo. Dopo il primo gol, il raddoppio, sempre di Icardi, non si è fatto attendere. Solo 9 minuti di attesa, meno di un tram nell'ora di punta.

Il tecnico atalantino si è presentato a San Siro, dopo i sette gol presi nel marzo scorso, con un atteggiamento più prudente rispetto all'ardito 3-4-3 di sei mesi fa. Il cubo di Kurtic è consistito proprio nell'arretrare decisamente il giocatore sloveno, che nel famoso 7-1 giocò ala avanzata e stasera ha fatto praticamente il terzino o la mezz'ala arretrata. Ciò non vuol dire che l'Atalanta abbia rinunciato a pressare centralmente l'Inter, con i due mediani De Roon e Cristante che aggredivano i due mediani interisti Vecino e Gagliardini, mentre uno dei tre centrali a turno si alzava su Borja Valero, ma era sulle fasce che gli orobici si coprivano con Castagne e Kurtic bassissimi a sinistra e Hateboer ad aiutare Toloi a destra in modo da limitare Candreva e Perisic. L'opposto di marzo quando gli esterni Conti e Spinazzola erano partiti avventurosamente sulla linea degli attaccanti. 

Tutto questo però, alla lunga, ha dato campo ai terzini dell'Inter e D'Ambrosio, dopo le timidezze del primo tempo, ha deciso di prenderselo, andando a conquistare la punizione del primo gol all'altezza del calcio d'angolo, poi battuta da Candreva e finalizzata da Icardi, e quindi lo si è visto protagonista in una seconda sortita per il cross e puntuale doppietta di Maurito. 

E' finita così, con un cubo risolto e un risultato al quadrato, davanti a cinquantamila tifosi che hanno potuto riabbracciare anche un fisico ragionatore come Santon, hanno ritrovato i migliori Handanovic e Miranda dopo le titubanze delle ultime due-tre partite, hanno avuto conferme da Skriniar, Gagliardini, Icardi, D'ambrosio e ora si godono il secondo posto in solitaria.

Ora lo scenario è chiaro, due partite sulla carta abbordabili, Cagliari e un po' meno l'ostico Chievo, e poi... la sfida con la Juve.

Fonte: l'autore Francesco Poli

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