Linea verde, David Neres: dribbling, irriverenza e un grande futuro

Alla scoperta del talento di San Paolo che sta conquistando Amsterdam

di Alessandro maria Savoia
Alessandro maria Savoia
(2 articoli pubblicati)
Neres

Il calcio e l'Olanda hanno una di quelle storie d'amore belle, bellissime, di cui non puoi non essere geloso. La magia degli "oranje" permea la storia di ogni compagine olandese, trasuda calcio totale e fa venire un po' di nostalgia dei bei tempi, quando incontrare l'Olanda era sempre pericolosamente affascinante.

I tempi sono cambiati, l'Eredivisie sopravvive come può, senza grandi aspettative e rappresenta un possibile futuro spaventoso per quelle nazioni, come l'Italia, che annaspano dietro le irraggiungibili Spagna e Inghilterra. Gli olandesi però, tolti gli anni in cui in Europa sembravano giocare a calcio solo loro, hanno sempre mantenuto intatta la propria natura di commercianti abili, anzi, abilissimi. Forse perché sapevano che tale abilità gli sarebbe tornata utile una volta che il calcio fosse diventato questione di "diritti tv" e "sponsor multimilionari".

Sentita mai la frase, un classico da "esperto di calciomercato", "Andare a trattare con gli olandesi è la cosa più difficile del mondo"? Imprimetevela in testa. Perché in Olanda i calciatori, soprattutto per le grandi realtà come l'Ajax, sono una merce sopraffina da coltivare e poi rivendere a caro prezzo. In questo contesto, in una terra che spesso produce in casa le proprie plusvalenze per poi lanciarle nel calcio che conta, s'inserisce David Neres.

Ala brasiliana di San Paolo, fisico asciutto e muscoloso, 1 metro e 75 cm e occhi un po' socchiusi stile rapper americano anni '90. Eppure, nonostante lo sguardo non sembri dei più svegli, il ragazzino verdeoro, classe 1997, è lo straniero più pagato nella storia del calcio olandese. Follia? Forse. 

Quando l'Ajax si muove raramente sbaglia: se sul piatto del San Paolo ha messo 15 milioni complessivi vuol dire che qualcosa, in questo ragazzo, è stato visto. E infatti, a un anno e mezzo dall'arrivo nel febbraio 2017, Neres ha praticamente conquistato l'Ajax, l'Olanda e mezza Europa a suon di gol, assist e giocate da predestinato.

14 le reti in campionato, 13 gli assist. David si muove bene sia a destra che a sinistra di un attacco a tre. Ha un sinistro velenoso e un'accelerazione che fa paura. Ma di lui colpiscono soprattutto tre cose: uno stile di gioco abbastanza irriverente, fatto di colpi di classe e dribbling a volte eccessivi, dovuto chiaramente alla giovane età; una visione di gioco fuori dal comune, che lo vede quasi sempre compiere la scelta giusta in fatto di "ultimo passaggio"; una capacità sorprendentemente sviluppata, vista l'età ed il ruolo, nel "percepire la porta" e riuscire a finalizzare con facilità. 

I paragoni si spendono: la maggior parte degli addetti lo etichetta come "nuovo Neymar". La strada di certo è ancora lunga: O'Ney, critiche a parte, è un giocatore già affermato. Le differenze tra i due, comunque, esistono eccome. Sopratutto dal punto di vista fisico, che a mio parere avvicina molto di più Neres a Douglas Costa o Willian. 

Intanto il Borussia Dortmund inizia a bussare alla porta dell'Amsterdam Arena: 30 milioni sul piatto e un garbato "no, grazie" dei Lancieri. Se non sarà quest'estate sarà la prossima. David Neres è destinato a triplicare (almeno) l'investimento del ds Overmars e a fare grandi cose. 

Fonte: l'autore Alessandro maria Savoia

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