L’importanza dei numeri nel calcio: dalla statistica fino all’analisi

4-4-2, 60% di possesso palla, 2-1 il risultato finale... il calcio è pieno di numeri, ma cosa ci permettono di fare? Come vengono raccolti e analizzati i dati?

di Giulio Zampini
Giulio Zampini
(37 articoli pubblicati)
I numeri sono importanti nel calcio?

In parte il calcio è ancora un ambiente all'antica in cui gli allenatori raccolgono personalmente dati e informazioni osservando i giocatori in allenamento e in partita, leggendo i giornali, consultando i collaboratori. A questo, però, le squadre d'èlite aggiungono un reparto analisi il cui compito è aiutare l'allenatore a vedere meglio punti forti e carenze dei suoi.

PERCHE' SONO IMPORTANTI I numeri possono aiutarci a vedere il gioco sotto una luce diversa. Le squadre di fama mondiale lo sanno, e per questo si servono di analisti specializzati che raccolgono e interpretano tutti i tipi di dati. I numeri possono consigliare ad una squadre se tirare di più o di meno, ad una società se licenziare l’allenatore o fidarsi ancora di lui, a un presidente se quel centravanti costosissimo vale davvero quei soldi e lo sforzo necessario per prenderlo.

PERCHE' NON RISULTANO UTILI Non sono tante le persone che si fidano dei dati o che li utilizzano: non vogliono leggere il calcio su un foglio di calcolo, preferiscono vederlo con i loro occhi. "Mica me lo dicono le statistiche chi comprare. Con esse mica puoi misurare quanto cuore ha un giocatore”.

CHI FORNISCE QUESTI DATI? Una parte viene raccolta dalla società stessa, attraverso i rapporti degli osservatori o le registrazioni delle partite effettuate con attrezzatura video e informatica all'avanguardia di cui nessuna squadra di calcio degna di tal nome può fare a meno. Il resto lo forniscono società come Opta, Amisco, Prozone, Match Analysis o StatDNA, che compilano database sempre più raffinati. Oltre ai dati sulle partite, i club conservano le cartelle cliniche dettagliate degli atleti e i registri degli allenamenti (prevenzione degli infortuni e riabilitazione sono anch'esse nuove frontiere dell'analisi statistica applicata al calcio), per non parlare dei dati su quali giocatori fanno vendere più magliette o quali partite fanno vendere più birre e snack.

EVOLUZIONE DELL'ANALISI NEL CALCIO Agli esordi della Opta, società che analizza e interpreta dati, quest'ultimi venivano raccolti con carta, penna e videocassetta, e occorrevano circa 4 ore. Le azioni catalogate a forza di play e stop erano elementari: passaggi, tiri, parate. Rispetto alla limitatezza degli esordi, i dettagli registrati oggi dagli stessi analisti sono cose di un altro mondo. La sera della finale di Champions League 2010 tra Inter e Bayern Monaco, tre analisti della Opta rilevarono un totale di 2842 eventi, circa uno ogni due secondi di gioco.

La statistica non ha senso senza analisi. La chiave è capire che cosa è necessario contare e scoprire perché ciò che si è contato conta...

Fonte: l'autore Giulio Zampini

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2 COMMENTI

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  1. Anna - 3 mesi

    Bravo Giulio

    1. GiulioZampo - 3 mesi

      Grazie

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