L’estate 3.0 del Milan negli ultimi 7 anni

Si prevede l'ennesima rivoluzione in casa rossonera esattamente come nel 2012 e nel 2017

di Luca95 Meringolo
Luca95 Meringolo
(98 articoli pubblicati)
AC Milan v US Sassuolo - Serie A

Ci siamo, la stagione sta per finire e deve emettere ancora molti verdetti, tra cui uno riguarda la classifica finale dei rossoneri, infatti ad oggi ancora non si sa se il "Diavolo" disputerà la Champions League, l'Europa League o se non si qualificherà a nessuna competizione Europea. 

In ogni caso l'estate 2019 sarà all'insegna della rivoluzione sia in campo e sia in panchina e non si escludono terremoti in società . La squadra come sappiamo è sotto l'occhio vigile del FPF e quindi bisognerà capire quali saranno le entrate nelle casse milaniste, perché tra i 50 milioni della Champions League e i 20 dell'Europa League c'è differenza. Gazidis ha preso pieni poteri dal fondo Elliot e non si esclude che verranno valutate le posizioni di Leonardo e Maldini. Sicuramente in caso di mancata qualificazione alla coppa dalle grandi orecchie sarà necessario qualche sacrificio sul mercato per rientrare nei ranghi del FPF e non si escludono 1/2 cessioni eccellenti. 

Resta il fatto che nonostante tutto questa sarà probabilmente la terza estate in cui il Milan cambierà moltissimo all'interno della propria rosa, infatti ben 5 calciatori (Abate, Zapata, J.Mauri, Bertolacci e Montolivo) si svincoleranno per la scadenza dei loro contratti e questo permetterà un risparmio di circa 10 milioni d'ingaggio alla società rossonera. Inoltre probabilmente Bakayoko non verrà riscattato, A. Silva tornerà in rosa e tranne forse  Romagnoli, Paquetà e Piatek nessuno sarà certo della conferma al 100%. 

I tifosi rossoneri non devono preoccuparsi, gli acquisti nonostante tutto ci saranno (saranno profili giovani e in linea con i dettami dell'UEFA) e come già detto in precedenza muteranno l'aspetto sostanziale della rosa rossonera, esattamente come nel 2012 e nel 2017.  Nell'estate del 2012 la rosa del Milan è stata non solo scossa dalle partenze dei veterani, ma anche dalle cessioni eccellenti di Ibrahimovic e Thiago Silva.  Durante quella calda estate la rosa ha subito cambiamenti significativi, 16 calciatori sono partiti e altri 9 calciatori sono stati acquistati (Montolivo, Acerbi, Constant, Traorè, Gabriel, Bojan, De Jong, Zapata e Niang)

La squadra soprattutto nel girone d'andata con Allegri in panchina ha palesato le rivoluzione e l'indebolimento della rosa, ma a Gennaio l'innesto di Balotelli è stato un toccasana e ha permesso al Milan di raggiungere il 3° posto utile per l'accesso alla Champions League. Se l'estate del 2012 era stata quella della delusione più tremenda, poi passata in secondo piano grazie al piazzamento finale l'estate del 2017 è  stata il contrario di quella del 2012. Infatti la nuova proprietà cinese infatti investe molti soldi e acquista ben 11 calciatori (Musacchio, Kessie, Biglia, Rodriguez, A.Donnarumma, Kalinic, A. Silva, Bonucci, Biglia, Borini e Conti). 

Nonostante le grandi aspettative e dopo un buon inizio di stagione la squadra si perde e si arriva al cambio in panchina di Montella con Gattuso. A Gennaio la squadra riesce a compattarsi e al termine di 39 punti in 19 giornate si classifica 6° e perde la finale della Coppa Italia contro la Juventus. 

Ora nell'estate del 2019 ci sarà la terza rivoluzione a livello di rosa e i tifosi del Milan si augurano che la stagione 2019/20 possa essere finalmente quella del ritorno ai vertici del passato, ci vorrà molto tempo e pazienza, si dovranno rispettare dei vincoli ma il "Diavolo" deve tornare in alto, i tifosi sono stanchi di sentir parlare solo di cambi di allenatori, calciatori e dirigenti, ne hanno visti  fin troppi negli ultimi tre anni. 

I Milanisti vogliono una società chiara, che spieghi bene i programmi e che metta a disposizione del nuovo allenatore la miglior rosa possibile, in base alle sue idee, gioco e schemi. La pazienza e l'amore dei tifosi sono stato messi duramente alla prova durante questi 6 anni e molti sperano che sia giunto il momento della rinascita perché il Milan non è solo un patrimonio dei suoi tifosi, ma è anche un patrimonio inestimabile del calcio italiano. 

Fonte: l'autore Luca95 Meringolo

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