L’emozione di vivere dal vivo una finale di Champions League

A Kiev è andata in scena la partita per Club più importante della stagione, in un'atmosfera incredibile e con colpi di scena degni del miglior sceneggiatore

di Stefano Bagni
Stefano Bagni
(16 articoli pubblicati)

Il 26 Maggio era la data che l'Europa del calcio si era segnata sul calendario, l'evento che catalizza milioni di tifosi davanti alle televisioni e parecchie migliaia che hanno la possibilità di godere dello spettacolo dal vivo: la finale di Champions League tra Real Madrid e Liverpool. Quest'anno ero tra i 70.000 fortunati che hanno potuto godersi lo spettacolo dall'Olimpiyskiy Stadium di Kiev. Una città che si è vestita a festa e che per un weekend ha dimenticato i problemi di una nazione che sta attraversando una grave crisi economica e un'instabilità socio-politica dettata dalle tensioni con la Russia.

La città ha accolto quasi alla perfezione le centinaia di migliaia di tifosi giunti per la partita e soprattutto è riuscita a gestire l'invasione dei tifosi inglesi, che tra fiumi di birra e canti a squarciagola, hanno caratterizzato l'atmosfera, solitamente pacata, di Kiev.

Ottimo il lavoro della polizia, sempre presente ma mai invasiva, e tanti gli eventi che hanno fatto da contorno alla partita. Su tutti il mini-torneo tra ''vecchie glorie'' di Liverpool, Real Madrid, giocatori Ucraini e resto del mondo. Evento che ha visto un gran numero di pubblico e ha acceso la passione dei tanti ucraini, che non potendo essere allo stadio, si sono potuti consolare con le giocate di giocatori del calibro di: Cambiasso, Cannavaro, Fowler, Materazzi, Mc Manaman, Shevchenko e tanti altri.

Tornando alla finale, il risultato ha confermato le previsioni dei Bookmaker, con la vittoria del Real Madrid col punteggio di 3-1, ma sarà ricordata per la prestazione da incubo del giovane portiere tedesco del Liverpool, Loris Karius, che con due errori pacchiani ha influito in maniera decisiva sul risultato finale.

Spiegare a parole le emozioni che si possono provare nel seguire una partita del genere è praticamente impossibile, quindi per capire l'atmosfera è meglio sentire il celebre inno del Liverpool cantato dai supporter ''Reds'' all'interno dell'impianto ucraino, e che di fatto ha trasferito il clima di Anfield all'Olimpiyskiy. Un'esperienza da ripetere e che, per chi ama il calcio, è assolutamente da provare almeno una volta nella vita.

La fonte dell'articolo è l'autore Stefano Bagni

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