2013: La leggenda del Regista sull’oceano

Ascesa di un difensore che si vede trasformare il piede da buono ed eccezionale, ma solo sui giornali

di Claudio Toschi pilo
Claudio Toschi pilo
(8 articoli pubblicati)
AS Bari v FC Internazionale Milano - Ser

2010: il Bari di Ventura in serie A
gioca un bel calcio: NESSUN fenomeno ma tanti buoni giocatori,
efficaci soprattutto in contropiede per la velocità di Alvarez e
l'ottima intesa Barreto-Meggiorini ispirata da Donati, Almiron ed
Allegretti. Non lo è neanche Leonardo Bonucci che trova il 1° gol
in serie A in una stagione in cui ne segnano 2 Ranocchia e 3
Masiello. Leo è il più disattento della linea, come nella sfida
contro l'Inter in cui, avanti 2-0, prima serve Pandev con una
deviazione di tacco per l'1-2, poi falcia in area lo stesso Pandev
per il rigore del 2-2. Ha un buon lancio (per potenza più che
precisione) e tanto gli basta per essere ingaggiato dalla Juve reduce
dal 7° posto.

La sua prima stagione è uno splatter:
tanti errori, 7° posto e zero gol, nonostante esulti ipocritamente per
gli autogol di Coda e Nainggolan. Gli autogol, il simbolo della sua
carriera: comincerà contro il Genoa e non smetterà più. Certo,
oggi il tabellino considera autogol soltanto in pochi casi, ma
spiegatelo a Buffon che per 8 anni ha raccolto dal sacco palloni resi
imprendibili da sue deviazioni. 

Il 2012, oltre ai soliti errori gli
regala anche 2 gol davvero suoi e l'esordio in Champions: allo Stamford
Bridge, prima devia in rete un destro di Oscar, poi si fa aggirare
dallo stesso come un dilettante nel 2-0. Vidal e Quagliarella
rimetteranno le cose a posto, proprio come faranno l'anno seguente
contro il Galatasaray, in cui Bonucci servirà Drogba solo davanti a
Buffon per lo 0-1. A fronte di tanti errori individuali ed autogol,
quelli segnati saranno nuovamente zero, con un computo totale di 2 gol
in 3 anni: pericoloso difensivamente, innocuo in zona gol, bisogna
giustificarne la presenza alla juve e così, grazie a Tevez che
raggiunge ogni pallone ed ai ricami giornalistici sulle sue abilità
balistiche, nel 2013 nacque la LEGGENDA DEL REGISTA DIFENSIVO. Tanti
lanci, molti sballati, ma il segreto è  considerare solo quelli buoni. Peccato che un
regista punti sulla qualità, mentre lui sulla legge dei grandi
numeri.

Difensivamente, se la juve non è sprofondata, lo deve a Chiellini e soprattutto Barzagli, il vero
fuoriclasse difensivo, sempre attento e mai irruento. I due, hanno
perso le coronarie per nascondere le voragini create dal numero 19.
In pochi ne hanno discusso le abilità (Capello e Cassano), ma oggi
sono evidenti a tutti le sue carenze teorico-pratiche: con la difesa
in movimento, cerca il raddoppio sull'esterno anziché la marcatura
al centro; a difesa schierata guarda solo la palla, nonostante si
dica che un difensore debba guardare 70% uomo e 30% palla
(idealmente, ovviamente). La conseguenza è che su ogni cross,
l'avversario gli taglia davanti o gli sbuca alla spalle senza che lui
ne abbia la minima percezione.

L'unico trai difensori considerati
“grandi” che soffre tutte le tipologie di attaccante: quello
tecnico, quello rapido, quello fisico.

Nell'1 contro 1 verrebbe saltato anche
dai portieri ed oggi pure a Tonga conoscono il movimento col “sedere
a ponte”, con cui concede il fianco e si fa superare con estrema
facilità sull'interno (chiedere a Mkhitaryan).

Ricordo la mole di gol derivati da suoi errori grossolani o falli di
mano gratuiti, ma chi ha la memoria più corta può sempre andare a
rivedere i gol subiti dalla Juve dal  2011 ad oggi. 

Interessante una frase di Moggi:
“Ranocchia e Bonucci sono stati offerti alla Juventus ed in pratica
potevano prendere quello buono o l'altro...hanno preso l'altro! 

Ad onor del vero, bisogna dire che alla voce palmares Ranocchia ha
raccolto un pugno di mosche rispetto al collega, ma mi chiedo come
sarebbe la situazione se avessero giocato nelle squadre opposte.

L'unico indizio è del 2018, quando Bonucci, nonostante PRESUNTE offerte da miliardi di euro da parte di
tutti i top Club, per molto meno andò al Milan a spostare gli equilibri ed il 6° posto fu servito.

A tal proposito, Io aspetto che finisca con la
juve e vada a spostare gli equilibri su Instagram con le solite frasi
motivazionali e circostanziali. Lì è davvero il numero 1!

Fonte: l'autore Claudio Toschi pilo

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