Le “regine di Francia”: quali saranno le protagoniste del Mondiale femminile?

A pochi giorni dal via dell'edizione francese, una breve guida su alcune delle possibili protagoniste.

di Leandro Malatesta
Leandro Malatesta
(122 articoli pubblicati)
Australia v Chile

Manca meno di una settimana al 7 Giugno, data in cui si inaugurerà il Mondiale di Calcio Femminile in Francia con la sfida tra le  padrone di casa e la Corea del Sud, incontro che si disputerà a Parigi. Come noto quest'anno al via dell'edizione numero otto ci sarà anche la nazionale italiana, le ragazze di Milena Bertolini sono desiderose di dare battaglia nel complicato gruppo C in cui la nostra nazionale se la dovrà vedere contro la quotata Australia, le talentuose brasiliane e la debuttante Giamaica. Ma quali saranno alcune tra le probabili stelle pronte a brillare? 

Eugénie Le Sommer (Francia)
La Francia farà certamente leva sul "blocco" vincente del Lione tra le quali va tenuta d'occhio l'attaccante trentenne che con la squadra vincitrice delle ultime quattro edizioni di Champions ha realizzato 193 reti in 172 presenze e 74 goal in nazionale. Attaccante completa,  vede la porta come poche e le speranze di vittoria francese passano anche dalla forza fisica e mentale dell'atleta nata in Provenza.

Samantha Kerr (Australia)
La Kerr è il tipico esempio di "giovane-esperta" che sintetizza in modo esemplare la situazione delle Matildas (soprannome della nazionale australiana di calcio femminile). Basti dire che a 25 anni Samantha vanta quasi una sessantina di partite nelle varie selezioni nazionali e che il suo esordio con la prima squadra del Perth Glory è avvenuto nel 2008 a soli 15 anni. Kerr è una giocatrice d'attacco che vive per il goal con un modo di concepire il calcio simile a quello di Cristiano Ronaldo dove l'attenzione per i dettagli è caratteristica fondamentale in grado di portare questi atleti a migliorare ogni giorno sempre di più.

Dzenifer Marozsàn (Germania)
La ragazza nata a Budapest nel 1992 ma naturalizzata tedesca è stata una delle grandi protagoniste della recente finale di Champions tra il Lione ed il Barcellona vinta dalle francesi di cui Dzenifer è astro luminoso. Centrocampista offensivo dal buon senso del goal la Marozsàn è prima di tutto una guerriera che non si arrende mai sia dentro che al di fuori del rettangolo di gioco. A questo proposito vale la pena ricordare che la ragazza di origini ungheresi nemmeno un anno fa aveva combattuto e superato una grave embolia polmonare. Storia emblematica di come la volontà di non arrendersi mai sia il valore più importante per superare le difficoltà di ogni tipo.

Megan Rapinoe (USA)
Carisma secondo la definizione di Max Weber è "il possesso di facoltà speciali riconosciuti ad un individuo all'interno di un gruppo sociale." Definizione più appropriata per la classe 1985 americana non si potrebbe trovare, Megan Rapinoe non è solo una centrocampista con una straordinaria visione di gioco sul campo ma è donna capace di applicare la "propria visione" anche al di fuori del singolo evento sportivo. Paladina dei diritti LGBT non ha paura nell'intraprendere scelte difficili in modo da poter sensibilizzare al massimo l'opinione pubblica sull'importante tema dei diritti individuali.

Marta (Brasile)
Marta Viera da Silva è per il calcio femminile brasiliano l'equivalente di Pelé.  Nel dire questo siamo certi di non peccare di "lesa maestà" perché la calciatrice degli Orlando Pride vanta dei numeri da capogiro. Vincitrice del premio FIFA come miglior calciatrice del Mondo ininterrottamente dal 2006 al 2010 Marta ha nel proprio palmarès la vittoria sia in Champions League (Umea) che in Coppa Libertadores (Santos).

Cristiana Girelli (Italia)
Esempio classico di "tuttocampista" moderna Cristiana rappresenta per impiego nella nostra nazionale quello che Dybala è stato per la Juve nell'ultima stagione. Numero 10 atipico non è infatti raro vederla ripiegare a centrocampo per dare una mano. E' la nostra calciatrice dalla bacheca personale più ricca di trofei. L'esperienza con la Juventus dopo la parentesi bresciana l'ha resa ancor più consapevole dei propri mezzi e  a 29 anni compiuti la vetrina francese può essere l'occasione di consacrazione a livello internazionale.

Italy Women v Switzerland Women - Intern
Fonte: l'autore Leandro Malatesta

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