Le magnifiche 32 di Russia 2018 (parte 5)

Alla scoperta delle squadre che parteciperanno alla prossima Coppa del Mondo

di Stefano Boffa
Stefano Boffa
(164 articoli pubblicati)
Final Draw for the 2018 FIFA World Cup R

GRUPPO E

BRASILE: Il Brasile che troveremo in questo Mondiale sarà una felice via di mezzo tra il tatticismo all'europea che ha caratterizzato il calcio brasiliano post-2006 e la Seleçao dei primordi votata al futebol bailado. Il Mondiale casalingo e le ultime Coppa America non esaltanti avevano sollevato un polverone tale da portare alla rifondazione della squadra: fuori Dunga, dentro Tite in vista delle qualificazioni al Mondiale russo. Risultato: 41 punti in 18 partite e qualificazione mai messa in discussione. Tite ha creato un'autentica macchina da guerra: devastante in attacco e sulle fasce (l'abbondanza regna sovrana con i vari NeymarCoutinhoWillianDouglas Costa e Gabriel Jesus), solidissima a centrocampo (Casemiro e Fernandinho) e in difesa (Thiago Silva e Miranda e Alisson a fare da guardia tra i pali), con quel mix letale di tecnica e diligenza tattica che rende i Verdeoroad oggi, i favoriti numero uno della competizione. L'unica incognita sarà la tenuta fisica di Neymar, reduce da un grave infortunio al metatarso del piede destro, mentre in difesa l'assenza di Dani Alves sull'out di destra sarà ben coperta da Danilo, reduce da una buona stagione al City. L'unico cruccio per il ct era il ballottaggio tra Alex Sandro e Filipe Luís nel ruolo di vice-Marcelo, vinto da quest'ultimo, mentre resta a casa David Luíz. Da tenere sott'occhio come possibile sorpresa sarà Fred dello Shakhtar. Con tutte queste frecce al proprio arco, l'onta di quel 1-7 casalingo con la Germania di 4 anni fa potrebbe essere lavata con un trionfo che manca dal lontano 2002.

COSTA RICA: Dopo i miracolosi quarti di finale raggiunti 4 anni fa in Brasile, i Ticos di Óscar Ramírez saranno chiamati ad una nuova impresa che ha tutti i contorni della classica mission impossibleAver eliminato squadre del calibro di Italia e Inghilterra da underdog del girone ha creato enormi aspettative sul Costa Rica, che non potrà più far leva sull'effetto sorpresa, ma potrà almeno puntare su un discreto reparto difensivo con a capo il portiere del Real Madrid pluricampione d'Europa Keylor Navas, autentico monumento in patria. Molto importante sarà anche l'approccio al torneo dei due assi in attacco, Bryan Ruiz e Joel Campbell, perché, se in stato di grazia, potrebbero creare diversi grattacapi alle difese avversarie grazie alla loro velocità e imprevedibilità. Non partirà da favorito per il passaggio agli ottavi, ma il Costa Rica ha tutte le carte in regola per ripetersi.

SERBIA: La Serbia rappresenta la vera incognita di tutta la competizione. Sempre protagonista di ottime qualificazioniarrivata al punto cruciale non riesce mai a mantenere le alte aspettative costruitesi e si sgretolapuntualmentedinanzi alla minima difficoltà. Quest'anno i dubbi sono ancora più forti, visto il cambio avvenuto in panchina a qualificazione ottenuta, con Krstajic che subentra a Muslin per non perdere la possibilità di poter schierare il giovane talento della Lazio Milinkovic-Savic, corteggiato a lungo da Spagna e Montenegro e invisibile agli occhi di Muslin. Con queste premesse, Milinkovic è chiamato ad una grande responsabilità come uomo-simbolo della Serbia, coadiuvato dai senatori IvanovicKolarov e Matic. C'è grande curiosità intorno a Ljajic, il quale, se ispirato, potrebbe diventare il vero uomo in più delle Aquile, e al centravanti Mitrovic, che in Nazionale riesce sempre a fare bene.

SVIZZERA: Elvetici chiamati alla prova del nove in un girone imprevedibile e dopo aver ottenuto una qualificazione più sofferta del previsto nello spareggio con l'Irlanda del Nord. Il ct Petkovic punterà su un mix di gioventù ed esperienza molto pratico e privo di fronzolidove il collettivo prevale sul singolo. Eppure le individualità non mancano: ShaqiriXhakaLichtsteinerSommer e Rodriguez formano un'ottima base di partenza dove possono esaltarsi giovani talentuosi come AkanjiEmbolo e Zakaria. Gli ottavi sono alla portata, ma al Mondiale certezze non ce ne sono.

Fonte: l'autore Stefano Boffa

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