Le genovesi naufragano: il derby dell’esonero lo vince Di Francesco

Dopo 6 sconfitte su 7 gare giocate, la Samp saluta Di Francesco. Confermato invece Andreazzoli, per ora…

di Giorgia Petrone
Giorgia Petrone
(10 articoli pubblicati)
Andreazzoli vs Ranieri

Ultimo e penultimo: i due posti occupati rispettivamente da Sampdoria e Genoa in classifica: una catastrofe. Un crollo sicuramente inaspettato da parte di due squadre che ad agosto sembravano voler provare a lottare per un posto in Europa. 

La Samp è irriconoscibile, ha vinto solamente contro un Torino un po’ lunatico. Si può definire debole, quasi svogliata. Tre punti su ventuno a metà ottobre: tutto ciò che è riuscito ad ottenere Di Francesco, il quale in estate non è stato di certo aiutato dalla società, che ha fatto ben poco per migliorare la rosa. D’altronde Giampaolo l’anno scorso era stato chiaro: se ne sarebbe andato se la società non avesse fatto niente per crescere. Così è stato: è andato via e ha lasciato la squadra dell’anno scorso al “povero” Di Francesco, che non solo non è riuscito a migliorare la situazione, ma l’ha anche peggiorata. Inevitabile l’esonero dell’ex Roma, arriva un’altra vecchia conoscenza dei giallorossi: Claudio Ranieri

Leggermente diversa la situazione in casa rossoblù, dove hanno fatto un mercato mirato, ma la sostanza è la stessa della Samp: troppo pochi i 5 punti strappati alle squadre affrontate in questo campionato. Conoscendo Preziosi, è strano che Andreazzoli sia ancora sulla panchina del Genoa: solo durante lo scorso anno i rossoblù hanno cambiato allenatore tre volte, e il primo esonero può anche essere considerato irragionevole, dato che Ballardini aveva macinato 12 punti dopo sette giornate, di cui una da recuperare. Insomma, o il patron rossoblù sta cambiando modi di fare oppure è questione di tempo prima che salti anche Andreazzoli. Ma sarebbe giusto esonerarlo? Magari ha solo bisogno di tempo; d’altronde è lecito ricordare che a novembre 2018 il tecnico fu esonerato dall’Empoli che poi lo richiamò qualche mese dopo. 

Intanto i tifosi non sono contenti. Da una parte, i doriani vedono una squadra quasi svogliata, con un atteggiamento sconfortante, e chiedono ai giocatori un po’ di attaccamento alla maglia, di fame di vittoria; al di là di tutto, i supporter blucerchiati sperano ancora di vedere la vera Samp e anche a Verona hanno dimostrato il loro amore per la squadra, nonostante la sconfitta.

Dall’altra parte, i genoani attaccano il presidente, non sono contenti della gestione che Preziosi sta avendo. Numerosi gli striscioni presenti ogni domenica allo stadio contro il patron rossoblù: «Sempre col Genoa, mai con Preziosi», l’ultimo dei tanti, apparso durante la partita con il Milan. 

La pausa per le nazionali di questo mese sarebbe stata d’aiuto per un possibile cambio allenatore, la Samp ne ha approfittato, il Genoa no. Ma se la società rossoblù non ha preso provvedimenti vuol dire che vuole ancora  dare fiducia al tecnico attuale. Sampdoria-Roma e Parma-Genoa, rispettivamente primo ed ultimo banco di prova per Ranieri e Andreazzoli.

Fonte: l'autore Giorgia Petrone

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