Lazio-Inter al fotofinish: il degno finale di un campionato fantastico

Lazio-Inter é stata la sintesi di un campionato, perché tra errori del VAR, addii preannunciati e una partita epica, ha raccolto tutti i momenti di quest'anno.

di Marco Ghilotti
Marco Ghilotti
(99 articoli pubblicati)
SS Lazio v FC Internazionale - Serie A

La grande rivoluzione del calcio italiano porta il nome di VAR. Introdotto quest'anno, il Video Assistant Referee, é stata un importante cambio nel modo di vedere il calcio, dato che ora gli arbitri possono vedere i loro errori messi a nudo tramite un mezzo tecnologico basato su un insieme di algoritmi. 

Il VAR ha certamente avuto l'effetto di alimentare i dubbi e le perplessità di coloro attaccati al ruolo dell'arbitro, di esaltare i riformisti, e più in generale di alimentare un dibattito che difficilmente verrà placato nei prossimi tre mesi di pausa dal campionato. La "macchina" ha avuto il suo impatto, ha emesso i suoi verdetti, talvolta giusti e altre volte no, ma ciò di cui dobbiamo andare più fieri é che almeno per una volta, il nostro Paese é tecnologicamente più avanzato di molti altri. 

Lazio-Inter é stata decisamente la sintesi di questa incredibile, folle, pazza stagione. Un anno che ha visto a lungo dominare il Napoli, ma poi trionfare la Juventus, che ha visto il Milan partire con ambizione da Champions per poi rifugiarsi nell'Europa minore, mentre l'altra squadra della città meneghina ha fatto attendere i suoi tifosi fino all'ultima giornata, prima di poter finalmente proclamare il ritorno nel palcoscenico più acclamato. Un match fantastico, perché tra errori del VAR, addii preannunciati e uno scontro epico, ha raccolto tutti i momenti di quest'annata. 

La Lazio ringrazia la tecnologia...

Simone Inzaghi e i suoi ragazzi hanno avuto un rapporto veramente complicato con la "macchina", lungo tutto il corso della stagione. 4 partite sono particolarmente finite nell'occhio del ciclone, vale a dire quelle con Roma, Torino, Sampdoria e Fiorentina dove secondo i biancocelesti sono state prese decisioni che hanno danneggiato unicamente il club capitolino. Nel caso del match contro l'Inter, però, la Lazio ha dovuto ringraziare enormemente il VAR, dato che inizialmente era stato dato un rigore ai nerazzurri per un presunto fallo di mano di Milinkovic-Savic. L'arbitro, consigliato dai "varisti" ha giustamente riguardato l'azione, notando che il serbo l'aveva in realtà colpita di spalla. Per una volta quindi, la tecnologia é riuscita a salvarsi dalle accuse laziali, finendo addirittura per dar loro ragione. 

...ma non De Vrij

La settimana di Lazio-Inter é stata anche etichettata come "De Vrij week", soprattutto perché il difensore olandese ha deciso di giocare il match più importante della stagione già sapendo che da questo giugno militerà nelle file della squadra avversaria. Per questa ragione Inzaghi ha voluto consultarlo prima di sciogliere il dubbio più importante dell'anno. "L'Olandese Volante" ha scelto l'opzione psicologicamente più complicata, vale a dire scendere in campo, nonostante la pressione. Il suo match é stato impeccabile fino al 78', quando un suo intervento incredibilmente in ritardo ha causato il rigore che ha dato il là alla successiva rimonta interista. Qualcuno dice che é andato in scivolata senza pensare alle conseguenze, quasi stesse già pensando al futuro. Ma di polemiche non mi intendo, ed eviterò quindi di alimentarle.

Emozioni non-stop

Il match é stato una montagna russa di emozioni, e chiunque sia amante del calcio lo sa benissimo, soprattutto perché le squadre non si sono mai risparmiate. In tre minuti, dal 78' al 81' si sono susseguiti un gol, un espulsione e un match-winner, firmato Matias Vecino, che di gol alle romane se ne intende. Un errore sistemato dal VAR, un allenatore che corre sotto la sua curva, e un calciatore che con il suo errore manda il suo prossimo club in paradiso. Se dovessimo dirla utilizzando una metafora culinaria, un trionfo di sapori

Lazio-Inter é stata la sintesi di una stagione. Un anno fantastico, caratterizzato da tre lotte, scudetto, salvezza ed Europa che non hanno mai smesso di sorprenderci. É anche per questo che non smetteremo mai di amare il nostro campionato. 

Fonte: l'autore Marco Ghilotti

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