Lasciate ogni speranza voi che tifate (contro)

Nessuna speranza di assistere a sorprendenti rimonte, e clamorosi crolli, il campionato è già seriamente ipotecato dalla Juve

di Giuseppe Di girolamo
Giuseppe Di girolamo
(76 articoli pubblicati)
Juventus v Hellas Verona FC - Serie A

Lasciate ogni speranza voi che tifate (contro). 

Sì perché questo campionato se non lo si può definire già deciso, è seriamente ipotecato dalla Juventus. Purtroppo per l'interesse del torneo, è quello che temevo ancor prima che si giocassero le prime amichevoli estive. I torinesi che sembravano a fine corsa dopo la vittoria dell'ultimo scudetto, con l'acquisto di Ronaldo hanno completamente sparigliato le carte sul tavolo, spegnendo da subito i sogni e le illusioni di chi già pregustava l'arrivo dell'inverno a Vinovo, e l'assalto al trono di Re della Serie A.

Qualcuno ha provato a fantasticare di una Juve sazia in campionato, concentrata sulla Champions League, e addirittura di un Ronaldo in crisi, dato che non riusciva a sbloccarsi in zona gol. Pie illusioni di gufi e sprovveduti, o più semplicemente di tifosi che sognavano di vedere i propri colori tornare a garrire in cima alla torre più alta della Serie A. Alla prova dei fatti i bianconeri mostrano di avere un vantaggio di uno, forse addirittura due anni sulle avversarie, che sicuramente si sono rafforzate rispetto al passato, operando sul mercato con più sostanza, ma la distanza da colmare per arrivare al livello dei Campioni d'Italia è ancora importante.

Dal potenziale secondo posto fino al quarto, secondo me, c'è stato un livellamento verso l'alto: in un attimo chiunque tra Napoli, Inter, Roma si può alternare nell'ipotetico ruolo di pretendente allo scudetto, con Milan e Lazio outsider. Di fatto però, nei confronti della Juventus il gap qualitativo è rimasto immutato per alcune squadre, addirittura leggermente aumentato verso altre.

La realtà è che non si intravedono crepe nel perfetto ingranaggio bianconero: la società si lascia alle spalle giocatori simbolo e dirigenti senza demagogìa e piagnistei, sostituendo chi lascia il proprio posto in maniera sempre pronta e puntuale. L'area tecnica non mostra stanchezza, se non altro mentale, che sarebbe naturale dopo tanti anni con la medesima guida, la squadra segue fedelmente mister Allegri. Lo spogliatoio è un luogo sacro dove nessuno si può permettere di commettere sacrilegio, neanche se ti chiami Bonucci, altrimenti prima vieni messo ai margini, poi sei costretto ad andartene, e alla fine a tornare con la coda tra le gambe. Per quanto riguarda il campo la Juve dispone di tecnica, forza fisica e mentale a volontà, una superiorità straripante che gli argini delle difese avversarie non sono attrezzate né a respingere, né a contenere. Infine c'è lo stadio, attualmente è l'unica squadra tra le grandi del nostro campionato ad avere lo stadio di proprietà, e nel calcio di oggi, avere il proprio impianto è importante come avere Ronaldo o Messi.

Cos'altro serve per aprire gli occhi di chi si ostina a non vedere?

Fonte: l'autore Giuseppe Di girolamo

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