L’arrivo di Marotta all’Inter: 5 motivi per il “Si” e 5 motivi per il “No”

L’ex dirigente bianconero sembra ormai vicinissimo all'accordo con la società nerazzurra: le opinioni fra i tifosi sono contrastanti

di Giuseppe Colicchia
Giuseppe Colicchia
(70 articoli pubblicati)
Marotta Barzaghi

5 MOTIVI PER IL “SÌ”

- Marotta è chiaramente tra i migliori dirigenti al mondo. Le sue esperienze passate all’Atalanta e alla Sampdoria sono state positive e gli hanno permesso di arrivare alla Juventus. Con la società bianconera ha costruito la squadra che da un po’ di anni non ha rivali in Italia. A seguito del suo lavoro nel corso dell'ultima stagione è stato premiato come "il miglior manager d'Europa".

- Da tempo si dice che all’interno della società nerazzurra manchi un personaggio forte, che abbia una buona rilevanza mediatica e che si sappia fare sentire. Un personaggio alla Adriano Galliani o Beppe Marotta, per l’appunto. Adesso che si è aperta questa possibilità sarebbe un peccato lasciarsela scappare.

- Non è l’Inter che ha scelto Marotta ma Marotta che ha scelto l’Inter. Dopo il suo addio alla Juve, di sicuro le proposte che gli sono arrivate non erano affatto poche. È quindi Beppe Marotta che, tra tutte le proposte ricevute, sembra aver accettato quella dell’Inter. Il motivo? L’Inter è al momento l’unico club italiano che abbia una programmazione ed un progetto tale da poter competere con la Juventus nei prossimi anni. Non si parla quindi di calciatori e allenatore, o almeno non soltanto di questo, bensì si parla di ricavi e sponsorizzazioni che stanno aumentando di anno in anno e continueranno ad aumentare.

- Grazie alla progettualità di cui abbiamo appena parlato, l’Inter si appresta a uscire prossimamente dai paletti imposti dal FPF per quanto riguarda il settlement agreement. Ciò significa maggiore possibilità di manovra economica per il futuro dirigente.

- Il suo passato alla Juventus potrebbe essere senza dubbio un bene per l’Inter. Conoscerà sicuramente tutti i segreti che hanno portato al successo la sua ex società e conoscerà con ogni probabilità anche i progetti a medio-lungo termine che la Juventus aveva avviato prima del suo addio.

5 MOTIVI PER IL "NO"

- Nel corso della sua lunga esperienza lavorativa alla Juventus ha spesso lanciato delle frecciate e detto qualcosa che non è andato giù ai tifosi interisti, principalmente frasi riguardanti Calciopoli. L’ultima è arrivata nel corso dei festeggiamenti per il settimo scudetto vinto dalla Juve, il trentaquattresimo in totale. Marotta, cavalcando l’onda del pensiero juventino che tende a dimenticarsi delle sentenze di Calciopoli, indica il numero 36 che appare nella bottiglia di spumante. 

- Dopo anni e anni di carriera potrebbe sentirsi ormai arrivato. Potrebbero di conseguenza diminuire i suoi stimoli. Ciò lo porterebbe a non impegnarsi appieno ed a non prendere a cuore la causa Inter.

- L’ultimo tentativo interista di aggiungere una persona che occupasse un ruolo dirigenziale a metà tra Ausilio e Antonello non è andato a buon fine. La persona in questione era Walter Sabatini, anch’egli doveva essere la figura forte a livello societario. Le differenze tra i due sono alquanto evidenti: Marotta è un amministratore delegato che riesce a stare vicino a tutto ciò che riguarda il campo, Sabatini è un direttore sportivo che si occupa quasi esclusivamente di fare il mercato; inoltre il ruolo che era stato affidato a Sabatini non riguardava soltanto l’Inter ma anche l’altra squadra cinese di Suning.

- Sono molti i precedenti che riguardano ex bianconeri che hanno fallito una volta arrivati all’Inter: Lippi e Tardelli su tutti.

- L’arrivo di Marotta potrebbe influire in maniera negativa sull'operato degli attuali dirigenti nerazzurri. Negli ultimi tempi sembra che i dirigenti attuali abbiano cominciato a lavorare meglio del passato e ad ottenere risultati migliori: uno su tutti la qualificazione in Champions League. I ricavi aumentano, il lavoro dirigenziale di Antonello (e Gardini) sembra andare a gonfie vele e Ausilio nell'ultimo calciomercato ha regalato a Spalletti diversi acquisti di livello. La preoccupazione è che Marotta possa ostacolare in qualche modo il loro operato.

Marotta indica lo scudetto
Fonte: l'autore Giuseppe Colicchia

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2 COMMENTI

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  1. Giuseppe Colicchia - 1 anno

    Adesso è ufficiale! Marotta è il nuovo Amministratore Delegato dell’Area Sport dell’Inter.

  2. Matticou - 2 anni

    Articolo molto interessante, concordo su tutto.
    Ciò che mi preoccupa di più è il punto 5.

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