L’aria nuova di casa Milan che riporta all’antico

Un San Siro euforico ha salutato un Milan bello e vincente, in attesa di test più probanti per avere la conferma che questa volta la crescita sia reale

di Giuseppe Di girolamo
Giuseppe Di girolamo
(102 articoli pubblicati)
AS Roma v AC Milan - Serie A

I tifosi, si sa, sono facili agli entusiasmi così come alla negatività e alla depressione. L'aria di festa che si respirava domenica sera nella San Siro rossonera era quella delle grandi occasioni, ma l'avversario, con tutto il rispetto, era solo il Cagliari. Se è comprensibile che una vittoria ottenuta col buon gioco e con relativa facilità, metta di buon umore il pubblico sugli spalti, è altresì vero che ci sono ragioni fondate su cui questo ottimismo, riportato alla giusta dimensione, può poggiare le sue basi. 

La squadra di Gattuso è in fiducia, atleticamente molto vivace, e finalmente ricca di idee e soluzioni offensive. Sicuramente una grossa mano è arrivata dagli innesti di Paquetà e Piatek (l'ovazione che il pubblico ha tributato a quest'ultimo quando è stato sostituito da Cutrone, è quello che in passato ha riservato solo ai grandi condottieri rossoneri), due acquisti di così alto impatto sulla squadra non si vedevano dai tempi di Ibrahimovic e Robinho. Ma non è tutto. Piano piano Bakaioko è cresciuto, letteralmente impossessandosi del centrocampo, sgravando un po' il compito di Kessiè che per molto tempo è rimasto solo a combattere là in mezzo. Anche Calhanoglu ha riportato in attivo le sue azioni, da quando è potuto tornare nel ruolo di esterno di attacco a sinistra, dal momento che in  mediana si è fatto largo Paquetà. Sono convito che il brasiliano debba ancora mostrarci il meglio di sè,  cresce partita dopo partita e al momento il suo limite sembra il cielo.

La difesa, come vado dicendo da tempo, composta da giocatori del calibro di Donnarumma, Calabria, Romagnoli e Conti, è potenzialmente la futura difesa della nazionale italiana, ma inspiegabilmente fino qualche settimana fa si dimostrava lacunosa ed incerta. Ora il reparto pare finalmente fare onore ai suoi interpreti, infatti da quando il Milan è tornato in campo dopo la sosta invernale, ha subito un gol in Supercoppa contro La Juventus, e uno in campionato contro la Roma. Due soli gol subiti in sette partite, giocando due volte contro il Napoli, tra campionato e Coppa Italia, contro la Juventus e contro la Roma. Non male davvero.

Persino la fortuna, che come si sa aiuta gli audaci, sembra sorridere ora ai rossoneri dopo molto tempo: la meritatissima vittoria contro il Cagliari, ha visto due episodi chiave volgere a loro favore: l'autogol di Ceppitelli, e la traversa di Joao Pedro. Possono sembrare stupidaggini, ma chi ha visto un po' di calcio nella sua vita, sa quanto gli episodi contino, per vincere. Gattuso sa bene che bisogna cavalcare questo trend per arrivare all'agognata qualificazione alla Champions League, lui stesso infatti ha parlato di momento decisivo, di esame di maturità. Troppe volte, in passato si è parlato di momento della verità per rossoneri che l'hanno puntualmente fallito, con la differenza che questa volta sarebbe una via senza ritorno. Non ci sarà una seconda occasione, per chi tradisce il gruppo sul più bello. Al contrario dei recenti trascorsi però, questa volta il Milan sembra arrivare preparato agli esami. 

Fonte: l'autore Giuseppe Di girolamo

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