La Via Emilia è lastricata d’oro, anche il Bologna sale a bordo

Il momento favorevole delle squadre dell'Emilia Romagna continua più che mai!

di Luca Sala
Luca Sala
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La classifica della Serie A parla con il simpatico accento e l'inconfondibile musica del liscio che accompagna le rivelazioni Spal, Sassuolo Parma e finalmente da oggi Bologna, senza dimenticare nella serie cadetta l'ottimo Carpi recentemente retrocesso ma capace comunque di divertire.

Per il Parma si tratta di un graduale ritorno alla normalità dell'ultimo incredibile ventennio, cui è mancato solo lo scudetto.  Dopo le alterne vicende legate alla Famiglia Tanzi artefice prima e colpevole poi della storia calcistica Parmense, oggi la competente rinnovata dirigenza riconducibile a Guido Barilla, Paolo Pizzarotti e Giampaolo Dallara legati al territorio, ha gettato le basi per un nuovo Eldorado.

Si aggiunga il buon lavoro dell'emergente tecnico Roberto D'Aversa, ricco di idee e supportato da un bel gruppo di giocatori su cui spiccano Ciciretti, Roberto Inglese ma soprattutto il redivivo  Gervinho, troppo presto scaricato dalla Roma e ancora capace di prodezze e segnature  formidabili.

Formidabile  come il cammino della Spal di Ferrara  dell'ottimo presidente Francesco Colombarini, che dopo averci messo 50 anni a tornare in serie A evidentemente ci sta prendendo sempre più gusto a rimanerci, e quest'anno con lo stadio nuovo di proprietà e un attaccante come Petagna non potrà che migliorare, salvandosi tranquillamente.

La mia preferita del poker regionale è senz'altro lo splendido Sassuolo del Commendatore Giorgio Squinzi , gran Patron d'altri tempi, un rarissimo caso di autentico mecenate direi, dotato di uno stile sobrio tipico dei veri signori italiani.

Come lo vorrei al posto di Antonio Percassi quanto a basso profilo, se penso alla squadra della mia città,ma si sa ,non si può avere tutto nella vita.

Sono certo che aver scelto un fuoriclasse come Roberto De Zerbi sulla panchina voglia veramente significare la definitiva svolta verso traguardi importanti come la qualificazione nel prossimo biennio alle coppe europee.

Stile Sampdoria anni 90 del grande Mantovani per intenderci, forse con meno giovani italiani di quel valore,ma comunque assemblata con ottimi giocatori tipo Kevin Prince Boateng o Duncan, bocciati dalle presunte grandi meneghine Milan ed Inter...

Infine da ultima ma non perché lo sia ,il Bologna che certo è l'unica del lotto assurta allo scudetto vinto ormai troppo tempo fa però e in evidente difficoltà a tenere quel glorioso passo.

Il suopresidente paisà Joey Saputo stenta a  farla  decollare come vorrebbe e affidarsi ad un neo allenatore come Pippo Inzaghi è sintomatico di capirne ancora pochino di calcio, tuttavia ritengo possa imparare in fretta da  Riccardo Bigon, suo direttore sportivo, che a Napoli con un presidente ancora meno competente come De Laurentiis, ha svolto un grandissimo lavoro.

Alla fine riusciranno le quattro sorelle a regalare soddisfazioni e risultati alle innamorate tifoserie che le seguono?

Vorrei tanto accadesse, intanto  ne seguirò con simpatia il cammino così ben avviato lungo la loro celeberrima Via Emilia.

Fonte: l'autore Luca Sala

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