La mia Juve Dream Team: i miei primi 30 anni da tifoso di calcio

Piccolo viaggio nel tempo, schierando una Juventus tutta personale, amata e seguita per i miei primi 30 anni di vita. E il vostro Dream Team qual è?

di Alessio d. Lavino
Alessio d. Lavino
(7 articoli pubblicati)
Una Juventus anni 90

Se è vero che l'emergenza virus rende tutti un po' più riflessivi e solitari (si spera), allora è sicuramente questo il momento di fermarsi un po', chiudere gli occhi e sognare. Io, ricercatore di 29 anni (ops, domani saranno 30), mi chiudo nella mia solitudine,  oramai marchio di fabbrica del mio mestiere e penso. Provo a fare un gioco mentale, che tutti noi amanti di qualsiasi sport facciamo prima o poi. Immaginare il Dream Team della nostra squadra del cuore, non necessariamente il più forte tecnicamente nel senso stretto del termine. Nel mio caso, da tifoso della Juventus, proverò a fare un viaggio temporale attraverso i giocatori che hanno militato nella Vecchia Signora, citando quelli che più, secondo me, ne rappresentano i valori.

Formazione: 4-4-2. Si tratta di un modulo indicativo e del tutto generale, quindi lascerò ai lettori l'arduo compito di schierare i giocatori in campo a proprio piacimento. 

Portiere: Buffon (L' Abbraccio). Quando penso a lui, la prima immagine che mi si palesa davanti agli occhi raffigura l'uomo (prima che il giocatore) che abbraccia un suo avversario sul campo. Le sue immense doti umane e tecniche fanno di lui l'indiscusso portiere di questo dream team.

Difesa: Torricelli-Barzagli-Chiellini-Zambrotta 

Moreno Torricelli (La Juve Romantica). Torricelli appartiene alla mia prima Juve, quella dei ricordi sfocati e romantici dei primi anni '90. Per me Moreno è quella prima volta, quella prima squadra di cui ci si innamora e che tutti noi ha fatto appassionare a questo sport. Quella squadra che, tra ricordi sfumati e appannati, non dimentichi mai.

Andrea Barzagli (La Juve Umile). Lui è l'umiltà. Un'umiltà che al tempo stesso è classe e autorevolezza, che nel silenzio si fa strada e lavora sempre e solo sul campo. 

Giorgio Chiellini (La Juve Guerriera). Non esistono parole per definire Giorgione per noi tifosi bianconeri. I "grazie" si sprecherebbero nella loro banalita'. Lui è simbolo di una Juve guerriera, che non muore mai, che lotta fino alla fine.

Gianluca Zambrotta (La Juve Che Corre). Zambrotta è quella Juve che non smette mai di correre, nonostante traguardi raggiunti, obiettivi falliti, cadute e riprese. Una corsa che non si arresta, che non si accontenta, che vuole sempre di più. 

Centrocampo: Pirlo - Zidane - Marchisio - Nedved

Andrea Pirlo (La Musicalità Che Piace). La genialità di Pirlo, la sua capacità di far girare la squadra, il suo non parlare mai, se non con i piedi hanno reso il suo modo di giocare una dolce e piacevole musica. Musica che fa improvvisamente fermare spazio e tempo nella sua massima contemplazione. 

Zinédine Zidane (La Juve Talentuosa).  La gran parte dei giocatori gestisce il pallone con i piedi, lui lo accarezza.

Claudio Marchisio (La Juve Principesca). Su di lui ci sarebbe da scrivere un libro intero, e forse non basterebbe a raccontare il Marchisio giocatore, Marchisio uomo, Marchisio juventino, che in questo e forse unico caso rappresentano davvero la stessa persona. Classe dentro e fuori dal campo, lui è la Vecchia Signora.

Pavel Nedved (La Juve Furiosa). Capelli biondi al vento, testimonianza del suo modo furioso di interpretare questo sport. Tecnica e corsa, un centrocampista completo. Un tiro da far ammutolire tutti. Lui è l'inchino alla tifoseria bianconera, dopo il gol al Real Madrid in semifinale di Champions League del 2003 (3-1).

Attacco: Del Piero - Trezeguet

Alessandro Del Piero (La Juve Pinturicchia). Lui è la Juve artistica che disegna e pennella giocate con classe. Un vero uomo, un vero capitano, un vero campione.

David Trezeguet (La Juve Letale). Killer instinct, quella rara capacità di tramutare in gol qualsiasi pallone vagasse per l'area di rigore. Destro o sinistro, di testa, in qualsiasi modo, lui era letale.

Allenatore: Marcello Lippi (Il Sigaro Fumante). Allenatore simbolo di una Juve vincente e inarrestabile.

Questo è il mio Dream Team, quello in cui più mi riconosco e che più rispecchia i valori della mia squadra del cuore. E il vostro qual è?

Fonte: l'autore Alessio d. Lavino

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.