La maledizione della detentrice del titolo Mondiale colpirà ancora?

Già da due edizioni della Coppa del Mondo la detentrice del titolo viene eliminata al primo turno. Dopo l'Italia e la Spagna, toccherà anche alla Germania?

di Nicola Pintus
Nicola Pintus
(19 articoli pubblicati)
Delusione Italia-Spagna

Al minuto 82 della sfida tra Germania e Svezia, inchiodata sull’1 -1, dopo l’espulsione del difensore tedesco Jerome Boateng, molti davanti ai teleschermi avranno senz’altro pensato: la maledizione della vincitrice della Coppa Del Mondo ha colpito ancora! Nessuno infatti avrebbe giocato da quel momento neanche mezzo euro sulla vittoria della Germania, in dieci contro undici, condannata con quel pareggio ad un’amara eliminazione dal Mondiale. Di nuovo la detentrice della Coppa del Mondo che viene eliminata al primo turno?! Sarebbe la terza volta di seguito, dopo l’Italia nel 2010 e la Spagna nel 2014, quasi come una maledizione.

L’Italia di quella spedizione non la si può (purtroppo) certamente dimenticare. Allenata sempre da Marcello Lippi, che aveva ripreso il suo ruolo da ct dopo aver momentaneamente passato il “testimone” a Donadoni per l’Europeo del 2008, con una squadra tuttavia a dir poco allo sbando. Un mondiale da dimenticare quello Sudafricano per la compagine italiana. Dalle stelle (la vittoria al Mondiale tedesco del 2006) alle stalle, eliminati al primo turno in un girone piuttosto semplice (contro Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia!), tirando in porta neanche nove volte nel computo delle tre partite giocate. In sintesi un vero schifo.

Non andò meglio alla Spagna nel 2014, durante il mondiale brasiliano. Anche la compagine iberica arrivava come detentrice, dopo aver vinto quattro anni prima il titolo Mondiale in quella terra africana tanto amara per gli italiani. Perse violentemente la partita inaugurale contro l’Olanda (5 a 1!), schiantata sotto i colpi di Robben e Van Persie (doppietta a testa), per poi venire eliminata nella seconda partita, persa contro il Cile per 2 a 0. Nulla servì la vittoria contro l’Australia all’ultimo turno, valevole al massimo solo per “salvare la faccia”.

Adesso toccherà alla Germania? In Brasile i tedeschi si erano distinti per compattezza di squadra, annichilendo i “padroni di casa” in semifinale con un netto 7-1 (la prestazione del difensore brasiliano David Luiz a dir poco scandalosa) e vincendo ai supplementari la finale contro l’Argentina, distruggendo all’ultimo respiro quel sogno Mondiale inseguito per tutta la carriera da Lionel Messi. Al Mondiale russo però gli uomini di Loew sembrano ora piuttosto in difficoltà, dopo aver perso un po’ a sorpresa la partita inaugurale contro un bel Messico che li ha castigati nelle ripartenze, e la “musica” pareva non essere cambiata neanche contro la Svezia, almeno fino a dieci minuti dalla fine.

Dopo l’espulsione di Boateng infatti la Germania ha tirato finalmente fuori l’orgoglio dei campioni, attaccando a tutto spiano nonostante l’inferiorità numerica, mettendo alle corde una presuntuosa Svezia che pensava di aver messo già in cassaforte il risultato. Alla fine invece è arrivato inesorabile il colpo del fuoriclasse, proprio "agli sgoccioli", al minuto 95: tiro a giro di Toni Kroos su punizione di seconda, con la palla sotto l’incrocio, nel sette. La Germania è riuscita così a vincere, sudando freddo ma salendo a tre punti nel suo girone. Se vincerà anche la prossima contro la Corea Del Sud, forse potrà sfatare quel tabù che altrimenti per la terza edizione colpirebbe la vincitrice del Mondiale. Mancano ancora 90 minuti da giocare e, si sa, nel calcio tutto può succedere (soprattutto quando la maledizione sembra essere sempre in agguato!).

Kroos
Fonte: l'autore Nicola Pintus

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