La lunga estate del Milan con sguardo sul futuro

Dopo la riammissione all'Europa League e la nuova proprietà per la società rossonera si apre un periodo chiave

di Leandro Malatesta
Leandro Malatesta
(62 articoli pubblicati)
AC Milan v Hellas Verona FC - Serie A

Le ultime settimane vissute in casa Milan non hanno avuto nulla di banale e hanno portato come noto alla "nascita" di una nuova società dopo il passaggio obbligato di consegne da Yonghong Li al fondo d'investimento Elliott.

La delusione dei tifosi rossoneri è certamente palpabile ma in parte mitigata dalla riammissione in Europa League e dal nuovo rimpasto societario con la nomina di Paolo Scaroni a presidente, Leonardo nuovo direttore tecnico e certamente con la nomina di nuove figure (Paolo Maldini?) sotto l'egida di Paul Singer (a capo del fondo d'investimento americano).

Se l'aspetto amministrativo - finanziario ha certamente un ruolo chiave nel futuro della società milanese anche l'aspetto agonistico non va trascurato. A cominciare dal ruolo dell'allenatore; è noto che Gattuso abbia avuto un rapporto di collaborazione molto stretto con Massimiliano Mirabelli, il quale è stato però rimosso dal proprio incarico.

La ricostruzione di un Milan grande sul campo passa senza dubbio dalla guida tecnica e la conferma di Gattuso appare prerogativa necessaria per dare continuità ad un lavoro iniziato nella scorsa stagione e per infondere serenità (dato che Gattuso conosce l'ambiente rossonero come pochi altri) e i calciatori potrebbero così continuare a contare su un condottiero motivato e capace.

Detto dell'allenatore va analizzata la componente dei calciatori; la scorsa estate aveva visto arrivi di grande spessore che purtroppo non hanno dato i frutti sperati. Chi più chi meno i nomi tanto attesi hanno deluso, ma non è impossibile che in questa seconda stagione molti di essi possano riscattarsi dalla precedente, certo molto dipende dalle motivazioni personali.

Bonucci forse sembra essere quello con minori motivazioni dopo l'arrivo ed una sua cessione non è così improbabile. Recuperare una fetta dei soldi spesi è compito della società mentre a Gattuso potrebbe spettare l'incarico di trovare il sostituto del capitano proprio tra le pedine già a disposizione. Basti pensare al rilancio di un elemento come Musacchio al fianco di Romagnoli.

Per la difesa va sempre considerato che Andrea Conti (grande rivelazione con l'Atalanta) ha perso tutta l'annata ma dovrebbe presto tornare; il centrocampo ha mostrato alcune luci come Kessie e a tratti Calhanoglu (che certamente merita la riconferma) ma anche alcune ombre; Biglia ha infatti rappresentato un grande punto interrogativo e la sua cessione potrebbe anche portare ossigeno economico e l'eventuale arrivo di Badelj svincolato significherebbe arricchire la rosa di una pedina molto interessante.

Un bel tesoretto invece potrebbe scaturire dalle cessioni in attacco. Su tutti Kalinic e Bacca; mentre quella di André Silva andrebbe ponderata bene perché se è vero che il portoghese nel campionato scorso ha deluso è altrettanto vero che il ragazzo deve ancora compiere 23 anni e per dirla con parole di Francesco De Gregori "il ragazzo si farà..." 

Senza dimenticare che il prototipo del grande bomber il Milan lo ha già in casa con Cutrone, ed ecco che forse più che cercare il colpo ad effetto come Higuain, il quale sarebbe un acquisto di rilievo ma potrebbe finire per oscurare proprio Cutrone e Silva che meriterebbero maggior spazio il club rossonero dovrebbe forse pensare ad un giocatore sì d'esperienza ma meno "ingombrante" per clamore mediatico del pipita come potrebbe essere invece un profilo alla Giroud (neo campione del mondo con la Francia).

Infine ciò che pare importante per il Milan del futuro è capire come raggiungere i propri obiettivi e se per tornare nell'Europa dei big (leggasi Champions League) la strada del campionato risulta essere in salita (contendere i primi quattro posti sembra oggi impresa non semplice) meno impervia potrebbe essere quella secondaria legata alla vittoria dell'Europa League, dove confermando la linea verde ed inserendo qualche innesto d'esperienza il Milan può giocarsi le proprie chances fino alla fine

AC Milan v FC Crotone - Serie A
Fonte: l'autore Leandro Malatesta

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