La Lega ha “sgonfiato” il pallone e rovinato lo spettacolo

La connessione internet in Italia è indietro anni luce dal resto dell'Europa. La Lega ha accetto l'arrivo di Perform (DAZN) e fatto infuriare chi paga, i tifosi

di Giuseppe Opromolla
Giuseppe Opromolla
(3 articoli pubblicati)
SSC Napoli v Atalanta BC - Serie A

Un autogol della Lega Calcio è stata accettare l'ingresso nel mercato dei diritti televisivi di Perform che attraverso la piattaforma DAZN offre in esclusiva tre gare del fine settimana della Serie A oltre alla Serie B e diversi campionati europei. Le partite si possono vedere soltanto - per utilizzare termini semplici - via internet e soprattutto grazie ad una connessione veloce e/o ad una Smart Tv. 

L'Italia, lo dicono le statistiche, non è un Paese certo nella top 10 mondiale per quanto riguarda la connessione con banda ultra larga e ancor di più il cosiddetto "digital divide" c'è e si vede anche. Il nostro territorio, morfologicamente parlando, presente delle particolarità non di poco conto che rendono complesso, per non dire quasi impossibile, garantire a tutti la parità di accesso alla rete tant'è che chi vive nelle grandi città (Roma, Milano, Torino) ha sicuramente dei vantaggi importanti e significativi rispetto a chi vive in piccolo paese di montagna. 

Le Smart Tv, poi, sono "arrivate" nel nostro Paese soltanto da alcuni anni e visti i costi non certo tutti possono permettersela (non dimentichiamo, infatti, che siamo in un Paese in crisi economica da anni con indici di disoccupazione elevata, discrepanze in termini di salario tra le diverse aree del Paese). Dunque si tratta di un apparecchio non certo presente in tutte le abitazioni e che non tutti avevano l'esigenza di avere visto che con un decoder e/o una parabola fino a pochi mesi fa potevi vedere tutto in tv. 

Al momento del bando per l'assegnazione dei diritti televisivi e la divisione in pacchetti proposta in quest'ultimo bando differente rispetto al precedente, la Lega doveva tenere presente e non trascurare questi fattori che,  invece,  non sono stati mai presi in seria considerazione a danno di chi dovrebbe fruire di un servizio e soprattutto paga per averlo, ovvero i tifosi

Non si deve impedire il progresso tecnologico (in questo senso l'esperienza di DAZN è pionieristica in Italia) ma servono mezzi e strumenti per poterla realizzare cosa che in questo momento l'Italia non ha e non può offrire. La Lega lo sapeva ma ha fatto "orecchie da mercante" e ha fatto infuriare chi sostanzialmente è il primo sponsor dello show, ovvero i tifosi.  Perform dal canto suo sta mettendo in campo tutti gli sforzi necessari per garantire un servizio di qualità ed efficace ma di fronte a problemi "strutturali" del sistema di connessione in Italia non può fare nulla. 

In questo senso i tifosi, piuttosto che incolpare Perform e DAZN circa la qualità del servizio, forse dovrebbero addossare le colpe alla Lega che ha venduto lo spettacolo solamente per questioni economiche non facendo di fatto l'interesse di chi alimenta con passione, soldi e abbonamenti il sistema calcio. 

Fonte: l'autore Giuseppe Opromolla

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