La Juventus batte l’Inter . I 5 temi che ci lascia il derby d’Italia

Una Juventus che gioca sotto ritmo ma continua a vincere, un Inter vogliosa ma sprecona. Tutti i temi del post partita.

di Federico Ruggeri
Federico Ruggeri
(11 articoli pubblicati)
Politano

Torino, 07/12/2018, la Juventus batte l'Inter e si porta momentaneamente a +11 sul Napoli ed a +14 sui nerazzurri. La partita è stata tirata, come sempre, e poco spettacolare ( d'altronde la tensione e l'agonismo poco spesso regalano grandi partite). 

Ecco i 5 temi che ci ha consegnato l'ultimo derby d'Italia:

1) La Juventus gioca sotto ritmo ma vince. Bene, benissimo in Italia dove i bianconeri continuano ad essere il solito rullo compressore. Come spesso accade il mister dei Bianconeri, Massimiliano Allegri, decide di impostare una partita attenta e poco spregiudicata fatta di coperture ed attenzione. Basta per il campionato ma per puntare la Champions bisognerà aumentare il ritmo ed arrivare a Marzo nelle migliori condizioni.

2) Inter manca ancora qualcosa. La partita impostata da Luciano Spalletti è giusta se si vuole provare ad arginare questa Juve, difesa solida e contropiede. Il tiro strozzato di Gagliardini che finisce sul palo è l'emblema della stagione interista che sembra sempre pronta a decollare ma, per un motivo o per l'altro, non parte per davvero. 14 punti in 15 partite sono una sentenza definitiva sulle ambizioni scudetto del Biscione.

3) Nel nome di Mario. Brutto da vedere, poco tecnico e ieri sera inesistente fino a quando gli capita il pallone giusto. Alcuni lo vorrebbero in panchina per far spazio alla qualità di Douglas Costa o Bernardeschi ma alla fine il Croato è sempre decisivo. Doppietta al Napoli, goal al Milan ed all'Inter ( senza contare i due goal in finale di Champions tra Bayern Monaco e Juventus e quello nella finale Mondiale persa dalla Croazia) nelle partite importanti batte sempre il colpo.

4) Politano deve trovare spazio in nazionale. Rende la vita difficile a Cancelo prima ed a De Sciglio poi. Gioca con classe, tenta dribbling ( che riescono più a lui che a Perisic) crossa palloni nel mezzo e calcia in porta ( se non fosse stato per un Chiellini dominante il suo tiro sarebbe andato dritto in rete). In un momento in cui la nostra nazionale è povera di talenti aver trovato un giocatore vero come il laterale nerazzurro può essere una boccata d'aria fresca.

5) Lascio Asamoah trovo Cancelo. Qualcuno dalle parti di Milano si starà mangiando le mani per aver accudito il terzino destro bianconero e non averlo potuto riscattare. Cancelo ieri è stato semplicemente devastante: veloce, spettacolare, qualitativo e sembra che la cura Allegri lo stia facendo diventare anche più attento in fase difensiva. Se a questo uniamo che proprio l'ex bianconero Asamoah , passato quest'estate all'Inter,  è colui che perde la marcatura sulla schiacciata di Mandzukic la serata non può che essere perfetta da una parte e malinconica dall'altra.

Mario Mandzukic
Fonte: l'autore Federico Ruggeri

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