La “Giovine Italia” di Roberto Mancini

Un nuovo ciclo azzurro è pronto a partire, anzi a ripartire dopo la fallimentare gestione targata Ventura

di Giorgio Amato
Giorgio Amato
(11 articoli pubblicati)
Italian Football Federation Unveils New

Ripartire. La parola d'ordine che in queste ore circola a Coverciano è proprio questa. Ripartire, ritrovando stimoli ed entusiasmo. 

E la Nations League, la nuova competizione fortemente voluta dall'UEFA in sostituzione delle tradizionali amichevoli internazionali, è l'occasione giusta per farlo. I ragazzi lo sanno e anche Roberto Mancini ne è consapevole: la Nazionale Italiana è chiamata a tornare grande. 

La mancata qualificazione al Mondiale di Russia pesa ancora come un macigno. Ma è giunta l'ora di voltare pagina. E per farlo non c'è altro tempo.  Occorre ripartire, puntando principalmente sui giovani, i quali rappresentano l'avvenire e il futuro dell'intero movimento. 

E di giovani questa Nazionale sembra esserne ricca. Da Donnarumma (19 anni) a Barella (21), da Chiesa (20) a Pellegri (17), non dimenticando Romagnoli (23) e Bernardeschi (24) - solo per citarne alcuni -, il vivaio azzurro pare finalmente produrre i suoi frutti.

Giovani ai quali vanno tuttavia affiancate delle solide guide, che questo gruppo, orfano del suo vecchio capitano Gigi Buffon, non può che ricercare nella collaudata coppia bianconera composta da Giorgio Chiellini (96 presenze in azzurro) e Leonardo Bonucci (80).

Fra i 31 nomi che compongono la lista dei convocati spiccano però due incognite: una di cui forse si è parlato poco finora, l'altra di cui invece si è parlato anche troppo.

Ci riferiamo a Nicolò Zaniolo  e Mario Balotelli.  

Il primo, classe '99, chiamato in Nazionale pur non avendo ancora debuttato in Serie A, rappresenta una vera e propria sorpresa fra i convocati. Cresciuto fra le giovanili di Fiorentina e Inter, oggi in forza alla Roma, pare che Mancini ne abbia apprezzato le qualità proprio durante il periodo nerazzurro. 

Il secondo, classe '90, è invece una vecchia conoscenza della Nazionale vice-campione d'europa nel 2012. Un calciatore dal talento indiscusso - e talvolta inespresso - che Roberto Mancini, a cui Balotelli deve l'esordio in Serie A all'età di 17 anni con la maglia dell'Inter, è chiamato a recuperare e rilanciare.  

Sarà questa l'Italia che impareremo a conoscere a partire da venerdì 7 settembre, quando l'undici azzurro, guidato da Roberto Mancini, scenderà in campo a Bologna per affrontare la Polonia di Lewandowski e compagni.

Se il futuro, come diceva Eleanor Roosevelt, appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni, non resta dunque che attendere che i sogni diventino realtà.

Fonte: l'autore Giorgio Amato

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