La fragorosa rivincita di Romelu Lukaku

Romelu, arrivato tra dubbi e scetticismo, ha conquistato l'Inter a suon di goal.

di Eugenio Alunni carrozza
Eugenio Alunni carrozza
(1 articoli pubblicati)
FC Internazionale v AC Milan - Serie A

8 Agosto 2019. Dopo una lunga ed estenuante trattativa tra Inter e Manchester United, complicata anche dall'inserimento della Juventus, Romelu Lukaku sostiene le visite mediche e diventa ufficialmente un calciatore nerazzurro, per la bellezza di 65 milioni di euro più 13 di bonus.

La stampa italiana è perplessa, la cifra spesa è molto alta e Lukaku, soprattutto nell'ultima annata in maglia Red Devils, non ha convinto, nonostante le 15 reti segnate. I dubbi riguardano anche la sua presunta scarsa forma fisica: "È grasso", "Ha saltato la preparazione", "È lento e pesante", sono solo alcune delle frasi che si possono trovare sia sui social che sui giornali.

Romelu è stato fortemente richiesto da Antonio Conte, che già lo aveva corteggiato ai tempi del Chelsea, per sostituire il partente Mauro Icardi, uno dei bomber più prolifici della storia nerazzurra, un compito dunque tutt'altro che semplice. Le aspettative, come è giusto che sia, sono altissime.

Romelu parte forte, segna subito all'esordio casalingo contro il Lecce e si inchina al suo nuovo pubblico, in un San Siro che già canta il suo nome. Nonostante alcune difficoltà iniziali, il gigante di Anversa si iscrive praticamente sempre al tabellino dei marcatori, segnando raffiche di goal e dimostrandosi, fin da subito, vero e proprio leader. Segna in entrambi i derby, fa doppietta al Napoli, gioca una partita devastante a Praga e regala il gol della speranza contro il Barcellona (poi, purtroppo, inutile). In alcune occasioni pecca di freddezza, ma il suo altruismo e la sua grinta lo portano a diventare uno degli idoli dei suoi tifosi, che lo amano fin da subito. Un amore, tral'altro, totalmente corrisposto: iconica sarà l'esultanza dopo il goal nel derby, quando il numero 9 chiude la partita e appende la sua maglia alla bandierina, per poi sollevarla e baciarla. San Siro, in quel momento, è letteralmente ai suoi piedi.
8 agosto 2020. Un anno dopo, Romelu Lukaku è sempre più il bomber re di Milano, ha realizzato 30 gol e fornito 5 assist, ha trascinato l'Inter di Conte al secondo posto in classifica, ad un solo punto dalla Juventus, e si sta giocando un'Europa League con la possibilità di vincerla, spazzando via dunque ogni dubbio sul suo conto. E si è preso la sua rivincita, sgretolando i record dei suoi illustri predecessori, segnando tanto quanto il solo Ronaldo riuscì a fare nel suo primo anno in Serie A (23 goal). Il modo migliore per mettere a tacere tutti, ancora una volta.

Fonte: l'autore Eugenio Alunni carrozza

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