La “dittatura” continua: la Supercoppa è della Juve

A Gedda un gol di Ronaldo decide la partita. Nulla da rimproverare al Milan, che anche in dieci resta in partita

di Giuseppe Di girolamo
Giuseppe Di girolamo
(112 articoli pubblicati)
AC Milan v Juventus - Serie A

La Juventus vince la Supercoppa Italiana in quel di Gedda, grazie al gol di Cristiano Ronaldo, ancora una volta decisivo in una finale. La partita è stata equilibrata, il ritmo tenuto dalle due squadre è stato piuttosto basso e i portieri poco impegnati. Nel secondo tempo alcune ripartenze da parte dei rossoneri hanno solleticato la fantasia dei tifosi milanisti, che hanno visto stamparsi sulla traversa della porta difesa da Szczesny il tiro magistralmente scagliato dal sinistro di Cutrone. Poi CR7 risolve il match a favore della Juve, con un colpo di testa da distanza ravvicinata. Poco altro succede in seguito, a parte l'espulsione di Kessie (tutto sommato giusta, anche se la direzione arbitrale ha visto l'eccessivo utilizzo di cartellini, a fronte di una partita sostanzialmente corretta) e di un rigore reclamato dal Milan nel finale, che poteva essere concesso ma che non è sembrato così evidente

La squadra di Allegri mette in bacheca l'ennesimo trofeo tricolore, non incantando (ma questa non è una novità, è risaputo che i campioni d'Italia prediligono il risultato al bel gioco) ma dando la netta impressione di non dover mai premere sull'acceleratore per avere la meglio di una rivale che ha mostrato impegno, e che è rimasta in partita fino all'ultimo, forse anche grazie al ritmo non forsennato che ha caratterizzato l'incontro, ma che ha mostrato ancora una volta la propria inferiorità, al cospetto di un avversario fuori portata. 

Resta da segnalare il mesto addio alla compagnia di Higuain, che mette fine alla sua avventura in rossonero, messo fuori dall'undici titolare da una fantomatica ed improvvisa febbre, subentrando nella ripresa. L'impressione è che il Milan non rimpiangerà il Pipita, così come l'argentino non rimpiangerà i rossoneri. L'amore tra le due parti non è mai sbocciato, entrambe si aspettavano di più dell'altro, e si dicono addio dopo pochi mesi trascorsi insieme, senza troppi rimpianti. Sabato si torna a giocare sui campi della Serie A, riprende infatti il campionato dopo la sosta invernale. Un altro trofeo che prenderà presto l'autostrada per Torino: la "dittatura" bianconera, almeno in patria, sembra lontana dall'avere fine.

Fonte: l'autore Giuseppe Di girolamo

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