La comodità degli stadi italiani

Perché gli stadi in questo Paese sono così, poco vivibili?

di Andrea Salati
Andrea Salati
(5 articoli pubblicati)

Noi italiani, si sa, siamo grandissimi appassionati di calcio, lo siamo dalla notte dei tempi, la maggior parte di noi, compreso chi scrive si sente non un allenatore, ma l'allenatore per antonomasia, e quando siamo allo stadio, ognuno di noi schiererebbe la squadra in questo o quel modulo e schiererebbe questo o quel giocatore, in un ruolo differente, questo avviene anche davanti alla televisione, dove ognuno di noi vede la gara in maniera diversa, poi però sempre seguendo le partite, ci scontriamo con  un'altra dura realtà: gli stadi. Sì, proprio i luoghi dove l'italica pedata dovrebbe dare il meglio di sé, e qui arriviamo al senso dell'articolo.

Avendo per età e per passione girato gli stadi di quasi tutta la penisola, o per lo meno i maggiori, da Nord a Sud, noto sempre senza nessuna distinzione di località geografica, un'incuria quasi atavica: sì perché pare quasi che questo luogo, e generalmente poi lo è, nei giorni seguenti e precedenti ad un match, sia un luogo dimenticato (per carità in parecchi stadi durante l'estate vengono fatti concerti e spettacoli di vario genere). Durante l'anno sono spesso luoghi quasi dimenticati, a tal punto che durante una partita, spesso i bisogni più elementari come andare in bagno, diventano un problema, per via certo della poca civiltà, ma spesso e volentieri per la totale mancanza di pulizia, di cui le società o i comuni che hanno in gestione l'impianto, non si occupano.

Insomma un paragone a mio avviso calzante potrebbe essere quello dei treni in Italia; se prendi un treno regionale i servizi sono sporchi e maleodoranti, se viaggi in alta velocità, questi sono quasi sempre puliti (quasi). E qui, come diceva un noto comico, casca l'asino: ma se pago di più, trovo lindo e pulito? Di solito in questo Paese funziona così: per gli stadi non è sempre così, a volte anche i servizi delle zone più care sono indecenti, ma siamo in Italia e forse non ci stupiamo neppure più, se durante una partita troviamo i servizi igienici chiusi, allagati o quant'altro.

Poi, alla sera torni a casa dallo stadio, guardi un qualsiasi campionato estero e vedi stadi ben tenuti, curati, stadi coperti o aperti che siano e al loro interno persone che probabilmente si sentono come a casa. Noi a casa, allo stadio, ci sentiamo per fede calcistica ma sicuramente non per la comodità che offrono i nostri impianti.

Fonte: l'autore Andrea Salati

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1 COMMENTI

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  1. cri66 - 2 anni

    Hai perfettamente ragione,sono in condizioni pessime

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